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28 marzo 2010

Rc auto di Poste italiane. Ma l’Isvap non aveva detto che l’automobilista va ultra informato su tutte le clausole della polizza?

Mercato Rca: fa gola, eh?

Mercato Rca: fa gola, eh?

Noi di Automobilista.it non ci capiamo più niente. L’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) dice che il potenziale cliente di una Compagnia, prima di firmare il contratto Rc auto, deve capirne alla perfezione tutte le clausole. Addirittura, l’agente assicurativo ha l’obbligo di fare leggere al possibile futuro assicurato un pacco grande quanto una casa di fogli informativi: roba da far perdere ossigeno al cervello. Adesso, però, la stessa Isvap dà tranquillamente l’ok a Poste italiane: possono vendere le Rc auto.

A parte che, ci pare, Poste italiane partiranno da una posizione un pochino privilegiata rispetto alle altre Assicurazioni: ai dipendenti, alle famiglie dei dipendenti, nonni, cugini, amanti, figliastri, verranno magari riservati super sconti. Inevitabile scegliere Poste italiane. Ma il punto è un altro: questa nuova Assicurazione spiega per filo e per segno le condizioni contrattuali al cliente? C’è un agente per ogni cliente che dice: “Occhio alle clausole di rivalsa per stato d’ebbrezza; attenzione al massimale; può esserle utile la polizza Furto e incendio”?

Ci fa piacere che arrivi sul mercato un altro concorrente. Abbiamo qualche dubbio sul livello di consapevolezza dell’assicurato in merito a quanto andrà a firmare.

Un’ultima considerazione. Tutte le Compagnie si lamentano per i costi della Rca: incidenti, lesioni fisiche, truffe. Poi, però, le società si buttano nel business appena possibile. E allora, come la mettiamo?

di Ezio Notte @ 14:23


6 commenti

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QUI 6 Commenti

  1. […] fortuna, il mondo se n’è accorto. Sentite l’Isvap (vigila sulle […]

    Pingback by Call center: grosso guaio ad Assicurazioni town | Automobilista.it — 28 marzo 2010 @ 15:08

  2. Mhm qualche dubbio sul fatto che sarà un rivenditore privilegiato è lecito, dopo tutto le infrastrutture delle Poste sono state pagate in maggioranza dallo Stato e adesso che invece sono privatizzate qualcuno ne guadagna… però una possibilità io gliela darei, magari si organizzeranno per bene….

    Commento by Sara — 29 marzo 2010 @ 09:48

  3. Chissà perchè l’ISVAP effettua controlli a tappeto sugli intermediari, lasciando fuori concessionari e poste…chissà

    Commento by Renzo Fain Binda — 29 marzo 2010 @ 11:56

  4. Riprendo per un attimo l’inizio di quanto indicato nell’articolo, per rimarcare ulteriormente quanto da voi scritto:
    “Noi di Automobilista.it non ci capiamo più niente. L’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) dice che il potenziale cliente di una Compagnia, prima di firmare il contratto Rc auto, deve capirne alla perfezione tutte le clausole.”
    Il punto chiave è proprio il CLIENTE.
    Nulla in contrario su nuovi competitors, se possono servire a migliorare i servizi offerti, ben vengano.
    Ma come agente di assicurazione, per far stipulare una polizza auto devo sottoporre e spiegare al cliente (prima della sottoscrizione e prima di parlare delle garanzie auto), il modello 7A, il modello 7B, la privacy, predisporre un questionario di adeguatezza, e successivamente scegliere insieme al cliente il prodotto più adeguato, illustrandogli le diverse possibili scelte e le diverse condizioni di polizza con particolare riguardo alle esclusioni. Tutto questo non solo in fase di stipula del contratto, ma anche nei casi di richiesta di un semplice preventivo auto.
    Tempo richiesto per emettere un preventivo: dai 20 ai 25 minuti e se il cliente decide di sottoscrivere l’assicurazione auto, altri 10/15 minuti.

    Tempo richiesto per emettere un preventivo di Compagnie Online: pochi CLICK (la legge non ammette ignoranza! Ma quanti leggono le condizioni di polizza, le esclusioni e il resto…?) tutte le responsabilità rimangono in capo al Cliente e il sistema emette il preventivo in quanto “HAI DICHIARATO DI AVER LETTO, COMPRESO E PRESO VISIONE DI TUTTI I REGOLAMENTI, NOTE INFORMATIVE….”

    PROVOCAZIONE: “Immaginatevi di andare in posta per pagare un bollettino postale o ritirare la pensione…… quanto si dovrà aspettare?” ….. e in caso di sinistro?

    Ben venga la concorrenza, a condizione che le regole siano uguali per tutti, salvaguardando e tutelando in primo luogo gli interessi del CLIENTE.

    E per finire… ma l’avete detto voi…. “C’è un agente per ogni cliente che dice: “Occhio alle clausole di rivalsa per stato d’ebbrezza; attenzione al massimale; può esserle utile la polizza Furto e incendio”?
    Auguro a tutti voi una magnifica e stupenda giornata. Vito Ratano

    Commento by Vito Ratano — 30 marzo 2010 @ 10:03

  5. […] L’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) ha reso noto che sono stati segnalati altri casi di commercializzazione di polizze Rc auto contraffatte. Uno le compra a un prezzo bassissimo e poi circola senza copertura assicurativa: si rischiano guai serissimi in caso di incidente provocato, anche perché si hanno responsabilità civili e penali. Ma il vero problema sta nella testa di chi cade nella rete delle cosiddette Compagnie fantasma. Vediamo perché. […]

    Pingback by Una piccola dritta sulle Assicurazioni fantasma | Automobilista.it — 19 aprile 2010 @ 23:48

  6. mi sono sempre trovato bene con posteitaliane,per esperienza personale per la trasparenza dei prodotti ,e per tutte le innovazioni come la telefonia ,sono sicuro che daranno una risposta seria a quelle che sono l’esigenza di noi clienti.senz’altro saro un automobilista piu contento.fin ora le assicurazioni auto mi hanno spolpato vivo.sono felice di questo nuovo prodotto di poste italiane non vedo l’ora che esca sul mercato.

    Commento by salvatore — 18 maggio 2010 @ 17:28

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