OmniAuto.it

30 maggio 2011

Rc auto e scatola nera: sovraeccitazione da controllo telematico

L'invasione degli ultracontrollati

Londra. S’è tenuta la prima conferenza internazionale in territorio europeo sulla telematica applicata alle assicurazioni. Tu metti una scatola nera nella tua auto, io Assicurazione ti controllo, e tu paghi una Rca meno cara. Ho notato una certa eccitazione negli operatori del settore e dell’informazione. La morale era: col Grande Fratello Gps-satellitare, ci guadagniamo tutti. Al solito, ci vuole un blog maledetto di un fottuto blogger per rimettere le cose a posto.

1) Se la tua Assicurazione mette una scatola nera nella tua auto, la tua privacy, per forza di cose, va in parte a farsi benedire. La Compagnia sa quali strade percorri, a che ora. Non è bello tradire tua moglie con un’amante, andare in un motel, e sapere che la tua Assicurazione può individuare le strade che hai percorso.

2)
Soldi. Si parla di risparmi. Vediamo un po’: quanto vale una scatola nera nella tua auto che ti controlla? Diciamo che le Assicurazioni, aprendo il loro cuore, ti concedano uno sconto del 10%. Urca, che affarone. Il 20%? Un Grande Fratello a prezzi stracciati. Non fatevi infinocchiare: Rca scontata almeno della metà, oppure la scatolina nera la tengono lì per registrare i loro consigli d’amministrazione dove conteggiano i lingotti d’oro incassati annualmente.

3) Truffe. Dicono che con la scatola nera le truffe caleranno, perché sarà più difficile fregare la Compagnia in merito alla dinamica dei sinistri. Ma per favore, siamo seri. A Napoli, se la mangiano a colazione la scatoletta nera.

4) La Compagnia dà in comodato d’uso la scatola nera, canone compreso. Inclusa l’installazione. E se io mi rompo le balle, e alla scadenza dell’annualità successiva, voglio cambiare Assicurazione? Occhio: dovrò far smontare la scatola nera a mie spese.

foto flickr.com/photos/notionscapital

di Ezio Notte @ 23:59


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