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18 giugno 2009

Rc auto: il giugno caldo, visto da Mannacio

Giugno 2009, mese caldissimo sotto tutti i punti di vista, anche assicurativo. Notevoli le polemiche fra Ania (Assicurazioni) e associazioni dei consumatori: motivo del contendere, le tariffe Rca, che s’abbassano secondo le prime e invece rincarano stando ai dati delle altre. In più, ecco il vigilante delle Compagnie, l’Isvap, che chiede una riduzione delle Rca.

Ma c’è chi, in questa marea di polemiche, sente puzza di bruciato: è Stefano Mannacio, esperto di Rca, e da anni voce fuori dal coro. L’abbiamo raggiunto telefonicamente.

Mannacio, che cosa non la convince di questo caldo giugno assicurativo?
“È il mese che pone alla ribalta il florido settore delle Assicurazioni, nonostante i tempi di crisi, e il comparto della Rc auto, quello a più alto impatto sociale. Il dibattito si innesca di solito durante l’assemblea dell’Isvap, prosegue serrato fino a quella dell’Ania e, in genere, nella distrazione delle vacanze, vengono partorite mostruosità legislative che da sette anni a questa parte non hanno ridotto i prezzi delle polizze, ma solo umiliato il diritto delle vittime della strada a ottenere un giusto ed equo risarcimento e l’assistenza di un professionista indipendente”.

Sono solo sue opinioni…

“No. Sono verità dimostrabili con i bilanci delle Compagnie che, fino al 2007, guadagnavano quasi un miliardo di euro mentre, nel 1999, perdevano quasi due miliardi di euro. Cosa è successo allora nel 2008? Perché le Compagnie dichiarano di essere in perdita, a dire il vero lievissima, annunciando, peraltro, aumenti dei premi?”.

Però i risarcimenti sono più rapidi…

“L’Isvap è intervenuta spesso per appoggiare una misura come l’indennizzo diretto continuando a difenderlo a spada tratta, asserendo che ha velocizzato i risarcimenti di 12 giorni. A Roma si direbbe ‘riconsolati con l’aglietto’, se è vero, com’è vero, che con tale infausta procedura si è privato il danneggiato del diritto all’assistenza di un patrocinatore nella delicata fase stragiudiziale e messo la volpe (la Compagnia) a guardia del pollaio (le vittime della strada). Niente assistenza, dunque, e risarcimenti determinati unilateralmente dall’Assicurazione che deve, prima di tutto, far quadrare i bilanci”.

Va be’, ma i premi?

“L’Ania sostiene, con una certa faccia tosta, che siccome non sono aumentati, si sono ridotti: in realtà, hanno continuato a marciare all’insù. Quindi, resta mistero delle perdite del 2008, l’anno in cui la nuova procedura (avviata a febbraio del 2007) è entrata a pieno regime, con i peana delle associazioni dei consumatori”.

Arriviamo alla soluzione del mistero: ce lo dica lei il perché del rosso delle Assicurazioni.

“Può forse essere che le frodi e le speculazioni siano aumentate? Per quanto l’Isvap ne dichiari una riduzione (solo di quelle sventate), vi è da dire che il meccanismo dell’indennizzo diretto può essere un incentivo alla speculazione del singolo e alla frode sistematica. Infatti, le Compagnie risarciscono sulla base di forfait determinati da un comitato tecnico. Se una Compagnia paga il risarcimento sotto il forfait, guadagna. In caso contrario, perde. In una stanza di compensazione, i guadagni e le perdite vengono poi compensati. Se il meccanismo è tale, i truffatori o gli speculatori possono, involontariamente, contribuire al buon andamento del bilancio di una Compagnia. Tanti sinistri sotto i forfait, buoni guadagni e quindi pochi stimoli a indagare sulla veridicità del sinistro”.

Però l’Ania vuole un’agenzia antifrode…

“Sì. L’Ania ne discute ormai da tre anni, vorrebbe un’agenzia pubblica antifrode in campo assicurativo, in grado di sventare o ridurre le truffe. Sostiene che è pronta a investire per realizzarla, salvo poi osservare che la proposta presentata, basata sul lavoro di una decina di informatici che scandagliano i database dall’Isvap o dell’Inail, pare essere insufficiente a raggiungere l’obiettivo, soprattutto se la si compara con le esperienze di Paesi di grande cultura assicurativa come Stati Uniti, Inghilterra e Francia”.

di Ezio Notte @ 17:09


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