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15 dicembre 2009

Rc auto: l’agenzia antifrodi di Cerchiai (Ania)? Sì, a patto di garantire forti ribassi tariffari

Truffe Rca, guai per tutti

Truffe Rca, guai per tutti

Da anni, il numero uno dell’Ania (Assicurazioni), Fabio Cerchiai, sbandiera dati drammatici sulle frodi nel settore Rc auto. Si tratta di incidenti inventati, lesioni fisiche gonfiate, colpi di frusta inesistenti, tamponamenti creati ad arte, testimoni che spuntano come funghi. Un fiume di denaro marcio che entra nelle tasche di gentaglia per poi trasformarsi in costi assicurativi e in rialzi tariffari. È soprattutto il Sud a pagare caro, in particolare Napoli e Caserta, con decine di migliaia di automobilisti onesti che saldano il debito.

Ha ragione Cerchiai? Secondo noi di Automobilista.it, sì. La truffa nella Rca è un male italico. Sentite queste statistiche: nel 2007, su 100 incidenti, 21 sono sinistri con danni fisici. Un record. La media europea è del 14%. Senza dimenticare che le frodi emerse sono solo la punta dell’iceberg: poi andrebbero calcolate anche le truffe non scoperte.

Proprio per questo, Cerchiai – qualche ora fa, in conferenza stampa – ha insistito per la creazione di un’agenzia antifrodi, pagata dalle Assicurazioni: 007 delle Compagnie, sguinzagliati alla ricerca della truffa nel settore Rca.

Automobilista.it è favorevole, pur con le dovute regolamentazioni della materia in fatto di privacy. Tuttavia, se una banca dati contro le truffe viene creata, deve prima esserci una garanzia, magari vincolante per legge, che le tariffe Rca calino. Ossia: il Governo consente la creazione di James Bond assicurativi, a discapito (seppure in minima parte) della privatezza di ognuno di noi (gli incidenti e i responsabili e i testimoni andranno pur catalogati in qualche modo), ma in cambio le Assicurazioni si impegnano a diminuire le tariffe in modo sostanzioso.

Non possono guadagnarci sempre e solo loro, le Compagnie: non trovate?

di Ezio Notte @ 22:31


4 commenti

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QUI 4 Commenti

  1. Il progetto dell’ANIA è da tre anni che viene sbandierato e tutti gli operatori sanno benissimo che l’ANIA quando vuole veramente qualcosa la ottiene in pochi mesi. Ciò premesso il progetto dell’ANIA (dieci informatici che scandagliano i database dell’ISVAP e dell’INAIL) non è assolutamente in grado nè di arginare il fenomeno nè di sviluppare una reale cultura della deterrenza. Magari l’agenzia sarà fatta ma, temo, sarà la riproduzione di quella, da tempo dismessa, dell’ANIA che giaceva in un sottoscala nella sede di Piazza San Babila

    Commento by stefano mannacio — 16 dicembre 2009 @ 16:30

  2. […] Compagnie accusano qualche automobilista di inventare incidenti e gonfiare i risarcimenti, grazie a microlesioni inesistenti. I clienti, dal canto loro, sostengono che, quando è il momento di tirare fuori i soldi in fretta, […]

    Pingback by La cattiva Compagnia per il cattivo guidatore del Sud Italia | Automobilista.it — 19 dicembre 2009 @ 17:11

  3. […] (Assicurazioni) insiste: vuole un’agenzia antifrode (pagata dalle stesse Compagnie) per combattere le truffe nella Rc auto, specie al Sud (in […]

    Pingback by Mannacio: “Agenzia antifrode: ma la vogliono davvero?” | Automobilista.it — 26 dicembre 2009 @ 18:12

  4. […] l’Ania (Assicurazioni) ha di recente ammesso che i rincari erano probabili, per via della Legge Bersani, […]

    Pingback by Rc auto: tariffe rincarate del 15%. Vi risulta? | Automobilista.it — 31 gennaio 2010 @ 19:06

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