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10 gennaio 2014

Rc auto, l’Assicurazione in Italia: una struttura che detta legge e sforbicia su tutto per macinare utili

La tua Compagnia, in ansia per il decreto Rc auto

Dicono che col decreto Destinazione Italia le Assicurazioni dovranno per forza concedere sconti agli automobilisti. Mi vien da ridere. È una barzelletta che viene data in pasto ai tg, i quali sparano questa immondizia in continuazione, con la complicità di molti quotidiani. La realtà è ben diversa. Per quanto riguarda la Rc auto, l’Assicurazione in Italia è una struttura che detta legge e sforbicia su tutto per macinare utili.

1) Molte Compagnie dimenticano di offrire la Rca base, e impongono la Rca con clausole in più.

2) Allo stesso modo, non esiste un contratto base cui si uniformino le Assicurazioni, così diventa impossibile fare un confronto omogeneo.

3) Quand’anche il decreto Destinazione Italia fosse del tutto osservato dalle Compagnie, per neutralizzare gli sconti imposti dalla legge il gioco sarebbe semplice: basta cancellare gli sconti ad personam, e così la riduzione dovuta al decreto andrebbe a farsi benedire.

4) Con la riduzione dei sinistri, con il colpo di frusta risarcibile sempre più con difficoltà, con l’indennizzo diretto che consente alle Compagnie di determinare il rimborso, con la riduzione degli indennizzi per le microlesioni, ci sono ribassi tariffari irrisori.

5) Le Assicurazioni mandano in pensione “vecchi” liquidatori, inquadrati spesso come funzionari con contratti bancari/assicurativi, ovvero € 2.500/3.000 al mese per 17 mensilità oltre ferie/permessi/premi/polizze sanitarie per sé e la famiglia: contratti da € 80.000 lordi in su.

6) Le Compagnie chiudono i centri di liquidazione di periferia (costi di affitti in meno, bollette in meno). Si accorpa tutto nei call center a Milano o Roma. Si assumono a progetto, a tempo determinato, part time o altro, ragazzi che nei call center devono gestire centinaia/migliaia di pratiche con stipendi da € 800 a € 1.200 al mese (spesso assunti da Società di servizi esterni alle Compagnie) ovvero contratti da € 15.000 a € 20.000 l’anno.

Le Assicurazioni stravincono in Italia, con il silenzio assenso dell’Ivass, dell’Antitrust, dei vari Governi, specie di questo, con un ministero dello Sviluppo economico molto orientato sulle posizioni dell’Ania. Che poi sia rimasto solo questo blog contadino di un blogger di campagna a denunciare la situazione da Centrafrica, non è colpa mia: ezio.notte at omniauto.it

di Ezio Notte @ 00:00


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. Non sei il solo a denunciare.. sei in buona compagnia…
    http://www.mobilitazionedecretorcauto.it

    Tra l’altro tu lo sapevi già…. 😉

    Ciao da http://www.mobast.org

    Commento by Roberto — 11 gennaio 2014 @ 00:28

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