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18 aprile 2013

Rc auto: le tabelle ammazza-risarcimenti e la difficoltà di ragionare coi burocrati del ministero della Salute

Tabelle risarcimenti, futuro nero

Qual è la persona con cui hai più difficoltà a ragionare? Un burocrate. Il ragionamento implica sensibilità, attenzione alle sfumature, profonda capacità di analisi e di valutazione. Tu col burocrate parli a furia di carte bollate. Al massimo, attraverso gli avvocati. E in tribunale. Ma se cerchi di abbozzare un ragionamento che ha a che fare con i diritti delle vittime della strada, sei morto prim’ancora di aprire bocca.

Ecco la prova di quanto dico. Qualche ora fa, una delegazione di esperti dell’Associazione familiari vittime della strada, guidata dalla presidente Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, è stata ricevuta al ministero della Salute sulla questione del decreto “ammazza-risarcimenti”. È una questione che mi sta a cuore perché parliamo di gente che perde un arto in seguito a un incidente (danno biologico): il decreto dimezzerà il rimborso. Ha partecipato alla riunione anche una delegazione dell’Ania, potentissima Confindustria delle Assicurazioni, in pressing affinché quel decreto venga approvato (è il suo lavoro, e non ho ragione per criticarla). Gli esponenti del ministero hanno manifestato sin dall’inizio una sintonia con le posizioni assicurative, richiamando una presunta correlazione tra risarcimenti e premi e tentando una ingiustificata mediazione al ribasso sui diritti fondamentali delle vittime. Cioè, secondo lorsignori, col decreto le tariffe Rc auto scenderanno parecchio.

Inoltre, il ministero non ha voluto prendere atto che il decreto è superato dalla giurisprudenza e dagli atti parlamentari, sostenendo di fatto una prassi risarcitoria del tutto inadeguata. Nonostante ripetute richieste di chiarimento, il ministero non ha fornito alcuna indicazione sul percorso futuro del decreto “ammazza-risarcimenti”

L’Associazione ha fornito ampia documentazione scritta a motivazione delle sue contestazioni alla tabella, insieme alla mozione presentata dall’onorevole Boccuzzi lo scorso 16 aprile. E non intende avallare un simile tentativo riduzionista e si appellerà al presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato per impedire un ulteriore danno alle vittime.

di Ezio Notte @ 00:00


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