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3 dicembre 2013

Rc auto, neppure il Governo dei tecnici di Monti era arrivato a tanto

Poveri automobilisti...

L’Ania (Associazione delle Assicurazioni) chiede, il Governo Letta risponde. È straordinariamente reattivo il ministero dello Sviluppo economico quando deve trasformare in realtà le idee dell’Ania. La più veloce è la senatrice Vicari. Sono tutti in buona fede, questi politici; credono che – dicendo sì all’Ania – le tariffe Rca scendano per davvero. In 3 mosse, essenzialmente.

1) Il Governo darà molto più tempo alle Assicurazioni per risarcire i clienti. Primo regalo alle Compagnie: e perché mai allungare l’attesa dei clienti? Perché lasciare in mutande i carrozzieri che attendono i soldi?

2) Verrà introdotto un risarcimento in forma specifica molto più spinto di quanto sia ora. Le Compagnie dirotteranno il cliente danneggiato, dopo il sinistro, al carrozziere di fiducia: così, imporranno manodopera, tempistica, modalità della riparazione. Tu, carrozziere convenzionato, sta’ alle mie regole, oppure sei fuori. E come fa il carrozziere fiduciario a stare alle regole? Semplice: manda a farsi fottere la qualità. Ci sarà da divertirti, con macchine che erano scassate, che verranno riparate alla brutta, e che saranno un pericolo per la sicurezza stradale, col cliente che dovrà rivolgersi a un altro carrozziere (indipendente, di qualità) per far sì che non piova nell’abitacolo. Un bel modo per “uccidere” 17.000 officine di carrozzeria indipendenti: le elimini dal mercato con un paio di schiaffoni.

3) Verrà cancellata la cessione del credito. Oggi, l’automobilista cede il diritto al risarcimento al carrozziere indipendente. Che se la sbriga con l’Assicurazione. Sicché questa ha a che fare con una controparte dotata di due coglioni grossi come una casa: il carrozziere sa come muoversi sotto il profilo legale, conosce codici e cavilli, è abituato a scornarsi con l’agguerrita équipe di legali delle Compagnie. Da domani, l’Assicurazione se la vedrà direttamente con l’automobilista. Che il più delle volte non sa nemmeno il contratto Rca che ha firmato che cosa diceva.

Un applauso alla senatrice Vicari. Una standing ovation al Governo Letta. Neppure il Governo Monti, che ha disintegrato il diritto al risarcimento per le lesioni lievi, è arrivato a tanto. Chissà che faccia fanno i tecnici di Monti oggi; loro si aspettavano significative riduzioni delle tariffe Rca: lo diceva il decreto liberalizzazioni. Per ora, di significativo, ci sono i due miliarduzzi di euro di utile delle Assicurazioni, più il calo di un terzo delle lesioni lievi. Già: come dimostri la depressione, lo choc, il dolore invisibile agli strumenti (sono macchinari, non dèi infallibili), se gli esami in ospedale non leggono il tuo dolore? Per capire certe cose, e per non essere schizzinosi, le esperienze vanno vissute sulla propria pelle.

di Ezio Notte @ 21:37


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Una giusta soluzione sarebbe di mandarli tutti a casa e chiudere bottega e burattini. Chi copre incarichi di controllo lavora per chi deve essere controllato.
    Se i politici coprono quegli incarichi e grazie alle lobby assicurative che li hanno posizionati come pedine in una scacchiera.(fatta da servi e non da pedoni)
    le parole citate dall’assicuratore Giulio Cesare Sottanelli all’audizione in commissione Finanze tenutasi in data 5 dicembre sono riluttanti…”dobbiamo limitare quella libertà che oggi ha un assicurato nel scegliersi il proprio carrozziere di fiducia” Grande Intervento ma chi l’ha votato? Fa gli interessi dei cittadini?

    Commento by Piero — 6 dicembre 2013 @ 13:01

  2. Sono quaranta anni che combatto con tutti i poteri forti come le compagnie d’assicurazione, anche quando ho lavorato per loro! Non ci si crede quanto sono arroganti e strafottenti. Ancora non abbiamo visto nulla, il bello (il brutto) deve ancora venire!
    Non dovrebbero esistere.

    Commento by giovanni — 8 dicembre 2013 @ 18:24

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