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20 gennaio 2014

Rc auto: non si scherza coi danni gravissimi

Altro regalo alle Assicurazioni in vista

L’Ania (Assicurazioni) sa che, con un’opera di lobbying adeguata, può sfondare: ha trovato terreno fertile in questi politicanti del Governo Letta.

Continua il dibattito sulla riforma delle Ra auto e sull’introduzione di nuovi parametri di riferimento per il calcolo del risarcimento in caso di sinistro stradale. Unica costante nella vicenda, però, sembra essere il tentativo di favorire la lobby delle Compagnie assicurative a spese dei contribuenti e delle vittime. Il Gruppo Pd, infatti, ha deciso di sposare l’emendamento presentato in Parlamento da Cna e le Confederazioni, tramite rete Imprese Italia che obbligherà i riparatori a concordare preventivamente il costo della riparazione con il perito assicurativo. È stata inoltre manifestata la volontà di intervenire sulle lesioni gravi e gravissime e sul danno da morte. “Questi emendamenti uccideranno un’intera categoria di artigiani, i carrozzieri, e il diritto delle vittime a essere risarcite”, ha commentato Stefano Mannacio, membro Cupsit (patrocinatori stragiudiziali).

Ecco la previsione di Mannacio: ora succederà ciò che è già successo per i colpi di frusta: i periti saranno istruiti dalle direzioni generali a risarcire sulla base di parametri rigorosamente stabiliti dalle Compagnie. Le trattative stragiudiziali si bloccheranno. Per ottenere un risarcimento integrale bisognerà fare cause defatiganti. E, come se questo non fosse un quadro già abbastanza tragico, ben presto le Compagnie avranno in pugno anche gli artigiani carrozzieri, costretti a piegarsi alle loro richieste per mantenere in vita la propria officina.

“Stanno cercando di svendere il nostro lavoro al miglior offerente, ma Federcarrozzieri venderà cara la pelle dei propri associati – ha dichiarato Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri -. Il settore degli artigiani carrozzieri si trova in un momento di profonda difficoltà, con la più alta pressione fiscale d’Europa, che uccide ogni giorno decine di officine e limita la concorrenza, favorendo il lavoro sommerso, ingrassando le tasche di artigiani abusivi e favorendo le aziende che hanno personale a nero”.

Indignato il commento alla vicenda da parte dell’Associazione italiana familiari delle vittime della strada onlus, che ha deciso di inviare una lettera aperta ai rappresentanti delle Istituzioni e dei Partiti presenti in parlamento. “Siete ancora in tempo per riaffermare agli occhi dei cittadini la vostra dignità e il vostro ruolo di rappresentanza sociale, impedendo che si compia un vergognoso colpo di mano nella definizione del decreto Destinazione Italia, a danno delle vittime”, scrive il presidente Giuseppa Cassaniti Mastrojeni.

di Ezio Notte @ 23:08


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