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5 febbraio 2014

Rc auto: occhio, i nemici della libertà torneranno alla carica…

L'inebriante profumo della vittoria

Rc auto, l’incubo se n’è andato. Per questa notte. Ma tornerà alla carica, ne sono sicuro. I nemici della libertà stanno già affilando le armi, spalleggiati da organi di controllo che hanno la consistenza della marmellata. Quindi, tenersi in forma, pronti a un’altra ondata. L’esercito del bene, a favore della libertà, deve restare unito e compatto, famelico e nervosetto il giusto. Come gli Ateniesi quando aspettavano i Persiani di Dario e di Serse. Come un contropiedista nello sport, pronto a infilzare l’avversario appena questi si distrae.

Comunque, è stato finalmente accantonato l’articolo 8 del decreto legge Destinazione Italia, che avrebbe riformato il mercato delle Rc auto, consegnando, di fatto, i diritti degli assicurati nelle mani delle grandi Compagnie. Dopo numerosi tentativi di dissuasione, attività di protesta e convegni nei quali veniva denunciata l’inammissibilità di tale articolo da parte delle associazioni di tutela delle vittime della strada, di quelle dei consumatori e delle imprese artigiane del settore, finalmente la commissione Finanze inizia la riscrittura dell’articolo, grazie anche all’intervento dell’onorevole Marco Di Stefano, parlamentare del Partito democratico, e altri colleghi del suo gruppo. Che sono riusciti a evidenziare, in commissione Finanze, l’ingiustizia di un decreto la cui approvazione pareva essere ineluttabile, aprendo peraltro una discussione interna nel Pd.

Complimenti allora alla Carta di Bologna, promossa da: Federcarrozzieri, Associazione familiari vittime della strada, Sindacato italiano specialisti in medicina legale e delle assicurazioni, Assoutenti, Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali Italiani di un grandioso Stefano Mannacio, Organismo unitario dell’avvocatura, Unione avvocati responsabilità civile e assicurativa, Associazione culturale Mo Bast!, Associazione Valore uomo e Sportello dei diritti di un irriducibile Gianni D’Agata. Sono le sigle che hanno portato avanti la battaglia per la libertà, con coraggio. Sono le associazioni che danno ossigeno all’Italia, nel tentativo di farla andare verso il Nord Europa, e non in direzione Terzo mondo.

“Voglio ribadire – dice il vincitore assoluto di questa lotta, Davide Galli, di Federcarrozzieri – la centralità che assumono per noi i 12 punti contenuti nella Carta di Bologna, promossa da numerose associazioni operanti nel settore, e volta a garantire più diritti e più concorrenza. Come sempre, restiamo aperti al dialogo con tutti gli attori coinvolti, ma su questi punti non siamo disposti a contrattare”. Di seguito l’elenco completo dei punti contenuti all’interno della Carta di Bologna:

Portabilità  delle polizze (Loi Hamon)

Riduzione tasso concentrazione sul mercato delle compagnie assicuratrici

Reale indipendenza di Ivass e Antitrust

Rottamazione risarcimento diretto

Libertà di scelta del riparatore (Loi Hamon)

Libera circolazione dei diritti di credito

Tutela delle Vittime con integrali risarcimenti

Libertà di scelta nelle cure

Libertà di valutazione del medico legale

Pene certe per i pirati della strada

Attenzione alla sicurezza attiva e passiva

Agenzia antifrode in campo assicurativo

di Ezio Notte @ 20:59


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. ciao amico, ci hai preso in pieno, sei forte! appena segato al governo, l’art. 8 è stato riproposto in cdm con un ddl: che vergogna questi politicanti da strapazzo. raccomandati messi lì per caso…

    Commento by il totale — 6 febbraio 2014 @ 17:34

  2. Tu caro Ezio non sei sul Pezzo, sei oltre il Pezzo!!

    Commento by Mirko Melozzi — 7 febbraio 2014 @ 18:03

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