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10 dicembre 2013

Rc auto, risarcimento in forma specifica: quella clausola così triste che dà l’idea della statura politica del Governo Letta

La statura politica di certi politicanti

Applausi al ministero dello Sviluppo economico e al Governo Letta per aver partorito un quel mostro osceno chiamato nuovo risarcimento in forma specifica. Di che si tratta? Si va sul difficile. Perché le regole, per non essere troppo aggressive, vanno scritte con una certa dose di cinismo politico. Basta un cavillo. Una mezza riga in più. La materia è noiosa (come questo Governo), ma abbiate la bontà di seguirmi un attimo. Poi arrivo alla botta finale.

Dice la bozza di legge (scritta coi piedi): “In alternativa al risarcimento per equivalente, a decorrere dal 1° gennaio 2014 è facoltà delle imprese di assicurazione, in assenza di responsabilità concorsuale, risarcire in forma specifica danni a cose, fornendo idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria. L’impresa di assicurazione che intende avvalersi della facoltà di cui al primo periodo comunica entro il 20 dicembre di ogni anno all’Ivass l’entità della riduzione del premio prevista, in misura non inferiore all’otto per cento del premio applicato dalla medesima impresa su base nazionale. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro venti giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentito l’Ivass, sono individuate le aree territoriali nelle quali sono applicate riduzioni del premio non inferiori al dodici per cento del premio previsto su base nazionale. Le aree di cui al terzo periodo sono individuate sulla base dei seguenti criteri, riferiti ai dati dell’anno precedente: numero dei sinistri denunciati, entità dei rimborsi, numero dei casi fraudolenti riscontrati dall’autorità giudiziaria. I dati sono desumibili anche dalla Banca dati sinistri, gestita dall’Ivass, di cui all’articolo 135. Nelle more dell’adozione del citato decreto del Ministro dello sviluppo economico si applicano le riduzioni dell’otto per cento”.

Quindi. Tu, automobilista, vai dal mio carrozziere convenzionato con me, e hai tutto il risarcimento: avrai cioè l’auto riparata. Il carrozziere fiduciario, per la cronaca, lavorerà a tremila all’ora, con la manodopera imposta dall’Assicurazione. E così rischia di andare allegramente a farsi fottere la qualità della riparazione. E con questa la sicurezza stradale: occhio, un’auto riparata male è un guaio per la sicurezza stradale.

Ma occhio al colpo da maestro.

Nei casi di cui al presente articolo il danneggiato, anche se diverso dall’assicurato, può comunque rifiutare il risarcimento in forma specifica da parte dell’impresa convenzionata con l’impresa di assicurazione, individuandone una diversa; la somma corrisposta a titolo di risarcimento, che non può comunque superare il costo che l’impresa di assicurazione avrebbe sostenuto provvedendo alla riparazione delle cose danneggiate mediante impresa convenzionata, è versata direttamente all’impresa che ha svolto l’attività di autoriparazione, ovvero previa presentazione di fattura”.

Capito? Io, Governo, non ti dico che il risarcimento in forma specifica è obbligatoria. Però, se tu, automobilista, vai dal tuo carrozziere indipendente, anziché dal mio carrozziere convenzionato, se la riparazione costa di più rispetto a quanto pagheresti dal mio carrozziere fiduciario, la differenza di soldi ce la metti tu, e subito, di tasca tua.

Così, il Governo Letta non impone il risarcimento in forma specifica, fa felice le Assicurazioni che da anni vogliono il risarcimento in forma specifica, e nessuno può azzardarsi a dire che il ministero dello Sviluppo economico ha imposto qualcosa.

Vivissimi complimenti a questi politici. Hanno camminato con abilità sul filo del rasoio. Te lo raccomando poi lo sconto dell’8% sulla tariffa. Eheh… Io se voglio faccio in fretta: ti deposito una tariffa maggiorata del 5%, poi, quando arriva la legge, do lo sconto obbligatorio dell’8%, ci perdo il 3%. E se mi girano le scatole, tolgo agli agenti la possibilità di fare altri sconti, che invece prima venivano concessi. Risultato: un marameo di sconto. Questa storia degli sconti è una favola cui non abboccano neppure i bimbi dell’asilo. Qualcuno ricordi al ministero dello Sviluppo economico che le Assicurazioni non sono enti di beneficenza, ma aziende per macinare utili da distribuire a chi di dovere. Le tariffe alte servono. È così che si arriva a 1,8 miliardi di euro di utile in un anno…

ezio.notte at omniauto.it

di Ezio Notte @ 00:18


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Il disegno di legge è stato scritto da Yoram Gutgeld eletto a febbraio nelle ile del PD quando era ancora direttore di McKinsey, a marzo a dato le missioni e la prima cosa che ha fatto è stato il disegno di legge in oggetto. cos’è McKinsey, è una società di consulenza a livello mondiale, probabilmente la più grande (pare coinvolta anche nello scandalo efrom americano) dalla quale sono usciti Corrado Passera ex ministro di Monti (legge sulla regolamentazione dei risarcimenti per le microlesioni 2011), Alessandro Profumo. Mario Greco attuale AD di Generali, in passato ha prestato consulenza per Fondiaria-SAI, Allianz, Generali.
    Il dirigente IVASS che ha fornito i dati al governo, partecipando alle commissioni si chiama Cesari ed è consulente di Unipol e si è occupato della fusione Unipol Fonsai. Credo che vi siano parecchi problemi di conflitto d’interessi ma in Italia questo e normale. Se la base dei parlamentari non si informano e non impongono il volere dei cittadini/elettori, le scelte saranno sempre fatte dall’alto e a favore della casta e poi non stupiamoci che il ministro Cancellieri affermi che aver fatto una telefonata non è legale. La Yosefa Idem che non fà parte della casta ma arriva dalla base è stata però costretta a dimettersi per una bazzecola.

    Commento by Casimiro — 10 dicembre 2013 @ 17:14

  2. la domanda è una sola: “se la riparazione costa di più rispetto a quanto pagheresti dal mio carrozziere fiduciario, la differenza di soldi ce la metti tu, e subito, di tasca tua”; mi spieghi, qualcuno, chi dovrebbe stabilire quanto avrebbero dato al “carrozziere fiduciario” e con quali regole viene stabilito questo “quantum”; ovvero: essendo che gli stessi carrozzieri fiduciari non godono della uguale tariffa oraria come si fa a stabilire a quale carrozzeria occorre far riferimento? e poi: in una fase giudiziaria chi potrebbe convalidare il tutto innanzi al Giudice? un carrozziere fiduciario???

    Commento by Fausto — 12 dicembre 2013 @ 19:20

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