it.motor1.com

6 maggio 2018

Rc auto, sito truffa usa un nome simile a Genialloyd: occhio

 

Online, frodi diaboliche

Online, frodi diaboliche

Attenti alle truffe delle Rc auto temporanee false, con siti falsi, che fingono di collegarsi a broker assicurativi. Il tutto condito da nomi che richiamano i nomi di compagnie vere, anch’esse vittime della frode e del tutto innocenti. L’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) rende noto che è stata segnalata la promozione di polizze Rca, pure di durata temporanea, per il tramite del sito www.genialass.com. Dunque: questo sito non è riconducibile ad alcun intermediario iscritto nel Registro Unico degli Intermediari. Non c’entra nulla con la compagnia Genialloyd, nonostante nella homepage sia riportata l’indicazione “Copyright All right reserved Genalloyd srl”.

I truffatori le provano tutte per fregare denaro alla povera gente. Rca temporanee che costano pochissimo: 30 euro per una decina di giorni. Soldi buttati nel gabinetto, visto che la polizza non esiste. Così, il guidatore che causa un incidente è senza copertura e dovrà sborsare tutto l’indennizzo: si arriva a milioni e milioni di euro in caso di lesioni fisiche. Dopodiché, viene utilizzata la dicitura “Copyright All right reserved Genalloyd srl”, sfruttando l’assonanza con Genialloyd. Una trappola diabolica per rovinare chi abbocca, specie automobilisti del Sud che non intendono pagare importi notevoli e cercano Rca ultra low cost.

I potenziali clienti sono risultati destinatari di preventivi rilasciati su modulistica apparentemente riconducibile a quella utilizzata dalla Compagnia Genialloyd S.p.A. che ne ha disconosciuto l’autenticità e ha reso noto di non commercializzare polizze Rca di durata temporanea. L’Ivass mette in guardia i consumatori suggerendo di verificare nel sito dell’Istituto che, ove il beneficiario del pagamento del premio sia un intermediario, si tratti di un iscritto al Registro Unico degli Intermediari. E in caso di richiesta di pagamento a favore di carte di credito prepagate/ricaricabili e/o conti bancari/postali (anche on-line), occorre verificare che l’intermediario iscritto nel Registro Unico degli Intermediari sia il titolare della carta o del conto. Comunque, sul sito Ivass, ci sono gli elenchi delle compagnie vere e di quelle fasulle.

In ogni caso, l’Ivass richiama l’attenzione sulla circostanza che i siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari che esercitano l’attività tramite internet devono sempre indicare: a) i dati identificativi dell’intermediario; b) l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica; c) il numero e la data di iscrizione al Registro Unico degli Intermediari nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’Ivass. I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

di Ezio Notte @ 17:35


Nessun commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI Nessun Commento »

Per ora ancora nessun commento.

RSS feed dei Commenti su questo post.



Lascia un commento