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27 agosto 2013

Rc auto: una bella scusa per rincarare le tariffe? Gl’incidenti privatizzati

Batosta in arrivo?

Gl’incidenti calano. I colpi di frusta non vengono più risarciti come prima. L’indennizzo diretto fa fare il bello e il cattivo tempo alle Assicurazioni. Gl’italiani usano meno l’auto, e per meno chilometri. Quindi, le tariffe Rc auto non possono che scendere. Ma allora, come faranno le Compagnie ad alzare i prezzi?

A oggi, non hanno nessuna giustificazione. Al di là di un complicatissimo ragionamento che però non sfonda a livello mediatico: i costi dei sinistri salgono, quindi salgono anche le Rca. Ma il cittadino italiano si chiede: possibile che questi benedetti costi, nonostante tutti i regali fatti dai Governi alle Assicurazioni (leggi ad hoc), salgano sempre?

All’orizzonte, si profila la soluzione. Il Governo introdurrà (ora è una bozza di disegno legge) i poliziotti privatiIl rilievo degli incidenti senza lesioni e i servizi connessi diretti a regolare il traffico potranno essere effettuati da persone specificamente abilitate, che dipendono da imprese, associazioni ed enti autorizzati dal Prefetto. Gli ausiliari dovranno comunicare l’inizio dell’attività di rilevamento agli organi di Polizia stradale competenti per territorio, fatta salva la facoltà di richiedere l’intervento degli stessi qualora nel corso dell’attività di rilevamento emergano lesioni personali. Alla stessa tipologia di ausiliari potrà essere affidata l’effettuazione di servizi diretti a regolare il traffico in occasione di lavori, depositi, fiere o altre manifestazioni che determinino l’occupazione totale o parziale della sede stradale.

Chi paga? Le Assicurazioni, probabilmente. Spetta a loro, è un’ipotesi plausibile, pagare questi poliziotti privati per sinistri lievi. E alla fine, le Compagnie potranno dire: visto che devo pagare la polizia privata per gli incidenti, allora alzerò le Rca.

di Ezio Notte @ 00:00


5 commenti

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  1. Le case automobilistiche, dovrebbero, di serie, installare le dashcam.
    Si risolverebbero tanti problemi in caso di incidente.
    Saluti

    Commento by Ombralunga — 27 agosto 2013 @ 11:32

  2. Pagare alla fine 10-20 euro l’anno sulla polizza RC auto,non è niente,come l’opzione sulla RCA conducente,MA almeno di mettere responsabili SPECIALIZZATI come x esempio i “periti assicurativi” .
    Quanti giovani diplomati e laureati periti assicurativi ci sono in Italia che NON LAVORANO per le Imprese di assicurazioni come fiduciari e,neanche iscritti negli Albi dei Tribunali ecc.
    DIANO ALMENO la possibilita’ di farli lavorare….
    continua….

    Commento by antonio massimo feroleto — 27 agosto 2013 @ 14:07

  3. Mi sà che ci hai azzeccato, sarà un opzione della polizza, da pagare extra, naturalmente.
    Ma, al di là di questo, come dovrebbe funzionare questo sistema?
    Una pattuglia delle forze dell’ ordine la trovi immediatamente, poniamo un classico sinistro che avviene la domenica mattina alle 3 … Dove lo trovi il rilevatore privato?

    Commento by Ombralunga — 27 agosto 2013 @ 14:29

  4. Per questo bisogna organizzarsi appunto con turnazioni, numero verde di contatto ecc ecc. Sicuramente la categoria dei periti assicurativi di cui faccio parte, e’ l’unica capace per tecnicità esperienza ed abitudine al lavoro specifico, nel poter liberare le forze dell’ordine troppo oberate, ed in inferiorità di uomini. Sempre che i periti assicurativi seguano corsi di formazione certificati. La sola iscrizione non da’ certezza ad alcuno.
    Aicis in tempi non sospetti aveva pensato a questo e più. Vi sono due disegni di legge in sospeso

    Commento by Felice Pastore — 27 agosto 2013 @ 15:37

  5. Un’ipotesi probabile, come sarà l’affidamento dei rilievi alle società dei soliti ammanigliati. Oppure pensate che periti singoli iscritti in apposita lista possano svolgere il lavoro? diciamo che qualcuno ha intravisto una buona opportunità di guadagnare su un’attività svolta dalle forze dell’ordine. non illudiamoci non c’è trippa per i liberi professionisti, a meno della solita collaborazione.

    Commento by Francesco Manna — 1 settembre 2013 @ 10:04

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