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25 maggio 2013

Rc moto: per le donne è una disfatta

Batoste Rc moto

Tariffe Rca: batosta per il gentil sesso che guida uno scooter o una moto. L’aumento delle tariffe assicurative per gli utilizzatori di due ruote non conosce disparità di sesso: lo ricorda l’Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo accessori). Dall’indagine dell’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni) sulle tariffe Rca praticate in Italia al 1° gennaio 2013, risulta che – per i motocicli con cilindrata di 200cc – i prezzi nazionali medi pagati hanno subito incrementi del 12,9% per gli uomini di 40 anni e dell’11,7% per le donne quarantenni. Dal punto di vista geografico, a subire sono soprattutto le città del Sud Italia.

Si tratta della prima rilevazione dei prezzi successiva all’entrata in vigore della sentenza della  Corte di giustizia dell’Unione europea.nel marzo 2011 in materia di parità di trattamento tra uomo e donna nell’accesso ai servizi assicurativi. Le donne pagavano meno degli uomini, perché il gentil sesso causa meno incidenti; e cosa hanno fatto le Compagnie? Hanno abbassato le Rca dei maschi? Neanche per idea: hanno alzato quella delle donne. Eppure i centauri risultano essere più virtuosi.

Per raffreddare le Rca, l’Ancma sostiene che occorre perseguire in modo efficace il fenomeno frodi come avviene negli altri Paesi; serve poi controllare i costi dei sinistri migliorando il processo di accertamento e liquidazione del danno (riparatori convenzionati, presidi medico-sanitari diretti, rimborsi solo a fronte di fattura); utile anche la tabella unica dei risarcimenti a livello nazionale che deve consentire un taglio di almeno il 5% delle polizze. Va però ricordato gli altri numerosi provvedimenti a favore delle Compagnie, dalla riduzione dei risarcimenti per le microlesioni all’indennizzo diretto: norme che hanno portato solo rincari tariffari. Forse la soluzione sta in una vera concorrenza fra numerose Assicurazioni, e non fra sei Gruppi che hanno in mano l’80% del mercato Rca.

di Ezio Notte @ 20:07


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