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20 maggio 2011

Rca: la truffa dei nigeriani? Ma le Assicurazioni dormono. E l’indennizzo diretto è una fregatura

Occhio al tamponamento truffa

E così s’è scoperto che una banda di 500 nigeriani seminava il panico nel Centro Italia: un nordafricano in auto frenava di colpo e fotteva l’automobilista dietro, che inevitabilmente lo tamponava. Poi, con modi spicci, il nigeriano e una decina di testimoni (nigeriani) nel frattempo accorsi sul posto terrorizzavano la vittima, indotta a firmare il Modulo blu della constatazione amichevole. Al nigeriano i soldi del rimborso assicurativo: auto più colpo di frusta suo e dei passeggeri (inventati anche questi). Alla vittima, Rca più cara per innalzamento della classe di merito, e muso della macchina riparato a proprie spese: vittima cornuta e mazziata.

Ci ha pensato la Polizia di Treviso a ingabbiare i nigeriani, che per tre anni hanno rappresentato un cancro sociale: 13 milioni di euro di rimborsi veri per incidenti creati ad arte. Con aggravio per tutti gli automobilisti d’Italia: alla lunga, paghiamo tutti per queste schifezze, visto che le Compagnie si rifanno sulla collettività con gli interessi.

Due riflessioni.

1) Le Assicurazioni che per tre anni hanno dato i rimborsi ai nigeriani per i colpi di frusta, non hanno mai sospettato di nulla? Possibile che non abbiano indagato? Plausibile che non si siano mai una volta rifiutate di pagare il nigeriano di turno? Il dubbio è lecito: alle Compagnie, tutto sommato, le truffe fanno comodo. Così alzano le Rca con una scusa.

2) L’indennizzo diretto è una fregatura. Proprio con questa maledetta procedura, il nigeriano aveva i soldi in fretta dalla propria Compagnia. Se li avesse chiesti all’Assicurazione del tamponatore, magari avrebbe avuto più problemi a ottenere i quattrini. Ma vi siete mai chiesti perché le Compagnie sono favorevoli a quella maledizione che si chiama indennizzo diretto?

foto flickr.com/photos/free-stock

di Ezio Notte @ 22:22


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