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8 agosto 2012

Rca: perché l’Ania non è collaborativa?

No no e ancora no

Da buon mastino, da difensore dei diritti di chi guida, ecco un passaggio chiave di un’audizione in Senato dell’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) a proposito dell’Ania (rappresenta le Compagnie), che a me non è sfuggito, a differenza di parecchi mass media “distratti”: “In conclusione, dai rilevati comportamenti dell’Ania, si evince purtroppo che il settore ha reagito e sta reagendo ai provvedimenti di liberalizzazione e alla loro attuazione da parte dell’Isvap in modo assolutamente non collaborativo ma anzi di opposizione assoluta. Non ci si è, invece, ancora resi conto che è necessario investire, moltiplicare gli sforzi per conseguire il miglior utilizzo degli strumenti messi a disposizione dal legislatore e portare a livello di efficienza l’attività di liquidazione dei sinistri e di contrasto ai fenomeni fraudolenti, con duplice beneficio per i consumatori e per le Imprese stesse”.

Perché l’Isvap dice così? Semplice.

1) Le Assicurazioni hanno incassato il sì al colpo di frusta risarcibile solo con radiografie.

2) Non hanno dato l’ok alla scatola nera per la riduzione delle Rca.

3) Rifiutano l’abbassamento automatico della Rca in caso di assenza di sinistri.

Vogliono vincere sempre e comunque. A questo punto, rivolgo una domanda al premier Monti: a che cosa è servita la Legge liberalizzazioni nel settore Rca, se non a regalare su un piatto d’argento un colpo di frusta risarcibile con radiografia?

di Ezio Notte @ 00:01


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