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11 ottobre 2009

Rca: qualcuno ci spiega il significato del Patto per i giovani?

Rca dei giovani: da sempre, sono mazzate

Rca dei giovani: da sempre, sono mazzate

C’è una legge molto precisa e dettagliata che dice: se un ragazzo vive con il caro papà, può entrare nella classe di merito del padre stesso. Quindi, se ho 18 anni e vivo a Napoli, non pago 3.000 euro l’anno di Rca in 14a classe, ma verso una tariffa inferiore approfittando della classe di papà. Se lui è 1a, pagherò 1.000 euro, per esempio. Discorso identico per qualsiasi giovane e qualsiasi familiare convivente: per esempio, va bene anche l’accoppiata 22enne che vive con la madre.

Fatta la legge (di Bersani), le Assicurazioni hanno cominciato gradualmente a modificare i propri parametri. Se il genitore ha guadagnato sul campo la 1a classe di merito, allora paga una Rca bassa. Se il ragazzo ha ereditato la stessa classe, verserà una Rca molto più elevata del padre, proprio perché non ha dimostrato di essere un guidatore prudente, ma ha avuto soltanto la fortuna di vampirizzare la classe del babbo.

Tutto ok. Tutto nel rispetto della legge. Si chiama liberalizzazione: le Assicurazioni sono libere di adoperare i parametri che vogliono e di proporre le Rca che intendono.

Però poi arrivano le associazioni dei consumatori a turbarci e noi di Automobilista.it non ci capiamo più niente. Questo post ha l’obiettivo di trovare un’anima pia che ci fornisca spiegazioni e illumini d’immenso anche gli automobilisti tutti. Infatti, le associazioni di cui sopra dicono: “Non molti ragazzi sono a conoscenza del Patto per i giovani, siglato dall’Ania (Assicurazioni) e dalle associazioni dei consumatori, che premia con una riduzione del costo della polizza i ragazzi prudenti nella guida”.

Fateci capire. Prima lo Stato fa una legge. Poi le Assicurazioni usano altri parametri per adeguarsi alla legge. Quindi, arriva un patto fra associazioni dei consumatori e Compagnie a favore di quei giovani che, in precedenza, erano stati favoriti dalla legge e, in seguito, sfavoriti dalle Assicurazioni stesse. Noi impazziamo. Ma sappiamo che nei commenti di questo blog arriveranno spiegazioni chiare e semplici.

foto flickr.com/photos/valeriebb

di Ezio Notte @ 11:56


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Purtroppo la CU “Bersani” ha scombinato un delicato palinsesto come il bonus malus. TRALASCIANDO i discorsi relativi a quanto sono elevati i premi, osservando dal punto di vista tecnico diremo che quanto previsto dalla legge corrisponde all’abbattimento dei pilastri di un edificio in equilibrio precario…se un sistema si fonda sulla penalizzazione in caso di sinistro e sulla valorizzazione di una guida “avveduta”, è chiaro che assegnando un neofita alla CU del padre che guida con esperienza pluriennale non posso che ottenere disastri tariffari. La bufala del patto per i giovani poi mi sembra come la promessa dei bambini ai genitori “non lo faccio più”. La tariffa si misura sulla statistica e non sulle promesse… del resto le associazioni consumatori sono leste a sponsorizzare un’innovazione per poi prenderne le distanze, vedi indennizzo diretto.
    Le innovazioni non si fanno pensando solo al voto…

    Commento by Renzo Fain Binda — 12 ottobre 2009 @ 09:42

  2. Condivido, diffondo e taggo la risposta di Renzo.
    Non è possibile prendere in giro tutti gli automobilisti che magari di RCAuto non se ne intendono.
    Non è possibile terrorizzare gli Agenti di Assicurazione
    Non è possibile creare ancora più confusione per valorizzare i “serbatoi” delle associazioni dei consumatori!!!!
    Chiedetelo ai Liquidatori storici di UGF!!!!

    Commento by Alessandro — 12 ottobre 2009 @ 23:46

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