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20 novembre 2012

Redditometro: inferno auto

Paura redditometro

Molti contribuenti stanno ricevendo in questi giorni inviti con i quali il Fisco segnala formalmente loro l’esistenza di un’incoerenza tra il tenore di vita e il reddito complessivo dichiarato. Le richieste di chiarimenti attengono solitamente le annualità 2007 e 2008; più di rado il triennio 2009/2011. Di mezzo può esserci anche l’auto potente o le auto costose o più veicoli. La situazione è delicata e complessa: magari hai fatto i debiti perché ti piacciono le macchine, ma il redditometro sente puzza di bruciato. Poi c’è chi i soldi li fa davvero evadendo il Fisco ma intesta tutto ad altri e così spernacchia il sistema.

Gli inviti in questione sono emessi ai sensi dell’articolo 32 del DPR 600/73 e quindi la mancata ottemperanza da parte del contribuente può comportare degli effetti particolarmente gravi: oltre alla sanzione specifica, la possibilità per l’Ufficio di procedere direttamente con l’accertamento con tutte le conseguenze del caso.

Vi raccomando di trattare gli inviti con particolare attenzione. Se un contribuente spende deve averne la possibilità finanziaria e quindi anche reddituale: questa la logica. Peccato che se io spendo in contanti e intesto ad altri, e sono il vero evasore, nessuno se ne accorge.

Nel redditometro sono individuati alcuni parametri che, applicati ad un paniere di beni indice (auto, case, barche, incrementi patrimoniali ecc.), determinano un reddito ritenuto congruo in base al tenore di vita complessivo.

Ovviamente il sistema non è rigido nel senso che, anche laddove dovesse verificarsi una differenza tra le spese sostenute o il reddito ricostruito a tavolino e il reddito effettivamente dichiarato, al contribuente è consentito fornire al Fisco la “prova contraria”, dimostrando che la propria posizione è regolare. Devi per esempio dimostrare che la spesa sostenuta è correlata ai risparmi degli anni precedenti, alla capacità reddituale della famiglia o all’accesso a credito. Comunque una rogna.

Negli inviti/questionari, si chiede di produrre la documentazione utile per giustificare il tenore di vita della persona. È quindi di fondamentale importanza, anche in relazione a quelle che possono essere le conseguenze su di un successivo accertamento della documentazione prodotta, valutare con grande attenzione la posizione del soggetto mirato in modo di decidere
per il meglio il da farsi.

Comunque, sono bei gattoni da pelare. E l’auto va sempre più giù. Un bene, un oggetto che ti fa entrare il Fisco in casa lo detesti e lo vuoi buttare subito via.

di Ezio Notte @ 23:29


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