OmniAuto.it

28 febbraio 2014

Renzi, la benzina e la Rc auto: così ci capiamo subito

Renzi: vedremo che tipo di politico è

Hai due modi per valutare un politico. Il primo è abboccare alle sue parole. È un politico, è chiaro che racconta fregnacce. La seconda è valutare quello che fa. Sapevi già quello che Prodi, Berlusconi, Monti e Letta avrebbero fatto: gli affari delle lobby. E per tenere in piedi il giochino, dovevi alzare le accise e fare regali alle Compagnie assicuratrici, proprio quello che hanno fatto quei quattro presidenti del Consiglio. Era tutto scritto prim’ancora che andassero al Colle. Tutti avevano già capito tutto. Ma adesso, con Renzi, c’è un piccolo spiraglio, una lucina che si vede lì in fondo. Non per i discorsi e i paroloni, ché è chiaro l’ex sindaco di Firenze dovrà sparare in continuazione, ma per i fatti.

In particolare, che intenzione ha Renzi con le accise? Se mette nuove tasse sulla benzina, si dimostra identico a Prodi, Berlusconi, Monti e Letta. E se insiste con il disegno legge Rca voluto dalle Assicurazioni, e con il danno biologico da dimezzare, è identico a quei quattro signori. Anzi, peggio.

Accise e Rc auto, è da qui che passa Renzi. Perché sono da sempre i due punti deboli dei vari Governi. Solo per fare un esempio, vorrei vedere la faccia di Monti che ha vietato il risarcimento del colpo di frusta se non viene dimostrata la lesione fisica con un accertamento strumentale. Monti per mesi ha parlato di significativi ribassi tariffari. Sarà, ma se chiedete a chi è in prima classe di merito quanto paga quest’anno rispetto a quello antecedente, la risposta sarà sempre e comunque: di più.

Io vorrei solo dire a Renzi che l’articolo 8, comma 1, lettera d), inserisce il nuovo articolo 147-bis del CAP in tema di risarcimento in forma specifica, con il quale si attribuisce all’impresa di assicurazione la facoltà di risarcire in forma specifica attraverso carrozzerie convenzionate, in tutte le ipotesi di danni a cose ed in assenza di responsabilità concorsuale, fornendo una garanzia di almeno due anni sulle riparazioni effettuate per tutte le parti non soggette a usura ordinaria. Nei contratti in cui è prevista tale facoltà deve essere prevista una riduzione del premio. Il danneggiato può comunque rifiutare il risarcimento in forma specifica, per rivolgersi ad una carrozzeria di propria fiducia. In tal caso il risarcimento non può comunque superare il costo che l’impresa di assicurazione avrebbe sostenuto provvedendo alla riparazione mediante impresa convenzionata. La somma è versata direttamente all’impresa che ha svolto l’attività di autoriparazione, ovvero previa presentazione di fattura. Resta fermo il diritto del danneggiato al risarcimento per equivalente nell’ipotesi in cui il costo della riparazione sia pari o superiore al valore di mercato del bene e, in tali casi, la somma corrisposta a titolo di risarcimento non può comunque superare il medesimo valore di mercato; la disposizione non appare condivisibile poiché, di fatto, attribuisce all’assicuratore il potere di decidere le condizioni di mercato dell’autoriparazione e la conseguente riduzione dei margini di impresa determinerebbe una riduzione degli standard qualitativi e di sicurezza delle riparazioni. Vi è inoltre il rischio che la creazione di un percorso privilegiato verso le imprese fiduciarie dell’assicuratore spinga le imprese indipendenti fuori dal mercato, limitando fortemente la capacità contrattuale in questo settore. In sostanza l’artigiano carrozziere verrebbe trasformato in terzista, sotto il diretto controllo del sistema assicurativo, con il conseguente impoverimento di tutto il settore della riparazione e la conseguente minore qualità dei lavori di riparazione, con grave pregiudizio per gli assicurati; la disposizione, quindi, deve essere soppressa.

di Ezio Notte @ 00:00


1 commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI 1 Commento

  1. PERITI assicurativi,TERZI ed IMPARZIALI come in Francia,Germania,Svizzera.Democratici,autonomi e INDIPENDENTI fuori dal circuito delle Imprese di assicurazioni,al SERVIZIO del Cittadino-Consumatore,libera SCELTA del Perito RCauto come in Europa.

    Commento by antonio massimo feroleto — 1 marzo 2014 @ 12:29

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.