OmniAuto.it

31 dicembre 2009

Ricorsi al Giudice di pace: il contributo di 38 euro è insopportabile. E ci sembra sempre più incostituzionale

Automobilista, tutti ti chiedono quattrini

Automobilista, tutti ti chiedono quattrini!

Se l’attuale Finanziaria istituirà il contributo unificato di 38 euro a carico di un soggetto che intenda presentare un ricorso in opposizione a sanzione amministrativa al Giudice di pace, sarà una disgrazia. Anche per i nostri diritti alla difesa.

a) Notiamo anche che ci possa essere una lesione degli articoli 111 e 113 della Costituzione. L’imposizione di “un previo pagamento a carico del ricorrente” è, secondo noi di Automobilista.it, un privilegio in favore della Pubblica amministrazione. Quindi, non c’è parità delle parti in contraddittorio, di cui all’articolo 111, secondo comma, della Costituzione.

b) Troviamo un ingiustificato ostacolo per la tutela in sede giurisdizionale dei diritti contro gli atti della pubblica amministrazione, in contrasto con l’articolo 113, primo e secondo comma, della Costituzione.

c) Ma soprattutto, il contributo unificato di 38 euro assicurare al procedimento uno svolgimento conforme alla sua funzione? No: non c’è bisogno di quel versamento. Che si dica la verità: il pagamento del ricorso viene introdotto al fine di restringere il campo dei possibili ricorrenti avverso provvedimenti amministrativi.

Se volevano trovare il modo di rendere la vita dell’automobilista ancora più dura, ci sono riusciti perfettamente. Adesso, se quella norma diventerà davvero Legge, servirà sottoporre la questione alla Corte costituzionale. Nella speranza che, come qualche anno fa con l’obbligo di cauzione per ricorrere al Giudice di pace, anche stavolta una regola ingiusta, iniqua e sciocca venga spazzata via. Sarebbe la vittoria del buon senso e dell’automobilista italiano, che ha pieno diritto di ricorrere gratuitamente contro multe assurde. Siete d’accordo?

foto flickr.com/photos/publicdomainphotos

di Ezio Notte @ 00:01


4 commenti

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QUI 4 Commenti

  1. Il problema dei ricorsi, è noto, deriva dal pessimo comportamento degli enti locali nonchè da agenzie private preposte alla riscossione, da aggiungere anche le interpretazioni “stravaganti” di molti Comuni alle norme del Codice della Strada ,il quale , per ultimo non è che sia poi così chiaro. Il fatto che leggi e leggine del passato più o meno recente impongano al cittadino/servo della gleba di conservare fino addirittura a 10 , dico 10 anni le ricevute del pagamento effettuato la dice lunga su tutto. Il principio su cui si dovrebbe basare la normativa tutta è della pari dignità; ovvero tu Equitalia hai sbagliato a inviare la richiesta di pagamento su un bollettino già versato? Bene rimborserai al malcapitato , a titolo di rimborso e scuse la stessa cifra richiesta! Gli anni di conservazione degli avvenuti pagamenti non dovrebbero superare i 365 giorni, dopodichè se tu Amministrazione non sei riuscita ad ottenere il dovuto , te la dovrai vedere internamente. Ma tutto questo sembra in un certo modo l’invenzione del paradiso…La verità è che noi cittadini (più o meno liberi) eleggiamo persone che poi ci somministrano leggi punitivo/repressive. Ma che le abbiamo elette a fare? Qui è il problema. Anche ora , guardate , bisogna pagare una tassa per fare ricorso; è ovvio che viene messa per frenare la massiccia richiesta di giustizia a sua volta provocata da norme ingiuste o errate o male interpretate. Quindi siamo punto e a capo! Ricordo per concludere alcune strofe che sono nel nostro Inno nazionale…noi fummo da secoli calpesti e derisi perchè non siam popolo perchè siam divisi…. Questo ci deve far pensare e molto.
    Se Sparta piange Atene non ride!

    Commento by francesco — 4 gennaio 2010 @ 20:09

  2. Ma è entrata in vigore questa norma del CONTRIBUTO UNIFICATO?
    organizziamoci per renderla INCOSTITUZIONALE, questa storia del CONTRIBUTO è un sistema dello STATO per SOTTRARSI ad uno dei suoi DOVERI FARE/DARE GIUSTIZIA e non creare deterrenti per FARE IN MODO CHE I CITTADINI RINUNCINO A CHIEDERE GIUSTIZIA.
    chiediamo che, il CONTRIBUTO UNIFICATO venga lasciato a deposito da entrambe le parti in causa IL CITTADINO e il COMUNE se intende COSTITUIRSI.

    Chi vince si riprende il SUO CONTRIBUTO UNIFICATO e quello del SOCCOMBENTE a TITOLO di RISARCIMENTO SPESE.

    Commento by MARIO MONNEZ — 6 gennaio 2010 @ 07:34

  3. […] stati noi di Automobilista.it, per primi, a sollevare il problema della possibile incostituzionalità del contributo unificato. Tuttavia, il legislatore stavolta s’è ben coperto le spalle, per evitare di incorrere di nuovo […]

    Pingback by Contributo per fare ricorso al Giudice di pace: ecco perché ci riprovano | Automobilista.it — 9 gennaio 2010 @ 13:57

  4. vorrei sapere se una multa di dicembre 2009 e ricorso a gennaio 2010 si applica il nuovo regolamento? cioè devo pagare euro 38 o fa ancora parte del vecchio regolamento?

    Commento by milvio — 16 gennaio 2010 @ 22:33

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