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16 settembre 2013

Ricorsi contro le multe: la paura della morte

Ricorsi a rischio?

Il Governo vuole semplificare la presentazione dei ricorsi avverso le sanzioni amministrative da Codice della strada, per rendere omogenei le opposizioni dinanzi al Prefetto e al Giudice di pace. Oggi, infatti, chi perde davanti al Prefetto paga il doppio, mentre in caso di sconfitta dal Giudice di pace la multa resta tale e quale. A questo punto, però, non è chiaro esattamente che cosa intenda fare l’Esecutivo in concreto. Le possibilità sono tre.

Uno, la sconfitta davanti al Giudice di pace comporterà il raddoppio dell’ammenda, proprio come avviene dal Prefetto. E questa sarebbe una terribile batosta per chi ricorre contro le multe ingiuste date tramite autovelox. Due, anche in Prefettura l’automobilista sconfitto non si vedrà raddoppiare la sanzione. Tre, sia il Giudice di pace sia il Prefetto determineranno di volta in volta il da farsi: se confermare la multa o raddoppiarla, in base alle ragioni esposte dall’automobilista.

Oppure, più semplicemente, la partita si giocherà sulla tempistica. Oggi, si hanno 30 giorni per ricorrere al Giudice di pace, e 60 per farlo al Prefetto. Il Governo potrebbe uniformare le due vie: entrambi a 30 giorni, o a 60 giorni. Si spera che non si abbassi il limite a 30 giorni.

La paura (visti i provvedimenti del passato) è che la soluzione finale sia atroce: raddoppio della multa e 30 giorni. E così, per il diritto alla difesa dell’automobilista, sarebbe la sepoltura. Amen.

Per info e aiuti multe e ricorsi: ezio.notte at omniauto.it

di Ezio Notte @ 23:08


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