OmniAuto.it

28 maggio 2010

Ricorsi crollati della metà? L’intento soffocatore, e non deflativo, della tassa di 38 euro

Ok anche le carte di credito, grazie

Ok anche le carte di credito, grazie

Dicono i saggi che la tassa di 38 euro per fare ricorso al Giudice di pace (c’è da inizio anno) serva a far diminuire le opposizioni e ad alleggerire il carico di lavoro delle Cancellerie. Il gossip che abbiamo raccolto è tremendo: ricorsi ai Giudici in nettissimo calo. Grosso modo, siamo a un -50%.

Allora, l’obiettivo è stato raggiunto? In teoria, sì. Ma noi di Automobilista.it denunciamo l’intento soffocatore, e non deflativo, della tassa di 38 euro. Il nostro diritto alla difesa viene malmenato. Infatti, chi mai farà ricorso contro una multa di una cinquantina di euro, se deve pagarne 38 di tasse?

Gli unici a godere come anatre starnazzanti di gioia, sono alcuni Comuni italiani: incassano e non hanno la rottura di balle di quei maledetti automobilisti cavillosi che fanno ricorso. Guarda caso, aumenteranno le multe per divieto di sosta (38 euro, più le spese di notifica). Magari quelle date con le fotocamere magiche che immortalano l’auto in seconda fila. Dai, vogliamo scommettere?

foto flickr.com/photos/andresrueda

di Ezio Notte @ 00:01


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. […] tu guarda che strano. Prima ci raccontano che i 41 euro di tassa per fare ricorso (dal 1° gennaio 2010) c’è per far calare i ricorsi e alleggerire le […]

    Pingback by Udienza di comparizione: schizofrenie da Codice della strada scritto coi piedi | Automobilista.it — 23 settembre 2010 @ 20:04

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