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9 gennaio 2010

Ricorso a pagamento: ma a noi delle proteste corporative non interessa nulla

Essere automobilisti in Italia: una vita da cani!

Essere automobilisti in Italia: una vita da cani!

Noi di Automobilista.it non capiamo perché di una questione così semplice e lineare come il pagamento per fare ricorso si debba fare un caso astruso e complesso. Sino a fine 2009 si poteva ricorrere al Giudice di pace gratuitamente, adesso serve versare un contributo unificato di 38 euro: è una fregatura per gli automobilisti che subiscono multe ingiuste e intendono opporsi. Chiuso. Invece no: qualcuno vuol far passare la protesta di noi automobilisti come una manovra da parte delle corporazioni. Entriamo nei dettagli in basso, con la premessa che ci pare un’argomentazione capziosa atta a intorpidire le acque.

a) Il contributo unificato di 38 euro ridurrà il contenzioso davanti ai Giudici di pace. I quali, stando alle tesi di chi è favorevole al contributo, vengano pagati a sentenza. Più sentenze uguale quindi più soldi che lo Stato deve sborsare. Meno sentenze uguale incassi inferiori per i Giudici stessi: questa almeno la teoria di cui sopra.

b) Gli avvocati che fanno affari col contenzioso legato alle multe sull’auto potranno avere meno parcelle, proprio perché caleranno i ricorsi.

Unite i due elementi esposti sopra e avrete le due categorie, Giudici di pace e avvocati, i quali protestano contro il contributo unificato di 38 euro solo per difendere le proprie caste.

Sarà pure così, e non ci pronunciamo in merito, però a noi interessa solo che sia stato leso il nostro diritto alla difesa. È qui che si deve combattere la nostra battaglia, non su altri fronti, molto più complessi e articolati.

foto flickr.com/photos/23912576@N05

di Ezio Notte @ 16:59


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  1. […] “contributo unificato” che la Finanziaria 2010 (con l’articolo 212) ha introdotto per chi si oppone a una multa […]

    Pingback by Ricorso a pagamento al Giudice di pace: a caccia di vantaggi per il ricorrente | Automobilista.it — 13 gennaio 2010 @ 00:03

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