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12 maggio 2011

Ricorso al Giudice di pace contro una multa: nella mia sfera di cristallo, vedo un bonus per chi vince la causa

Giudice di pace: mie previsioni

Dal 1° gennaio, c’è una ingiustissima tassa di 33 euro da pagare allo Stato per i ricorsi al Giudice di pace contro le piccole multe. Per sanzioni più pesanti, il balzello sale. E così, i ricorsi ai Giudici di pace si sono dimezzati. Ma è chiaro: per divieto di sosta, io becco una multa illegittima di 40 euro da un Comune vampiro. Per fare ricorso, devo pagare 33 euro. E allora tanto vale pagare quei 40 euro. Anche perché, pure in caso di vittoria, non si ha notizia di come, quando e chi debba restituirmi i 33 euro di tassa.

Però nella mia sfera di cristallo, vedo che i Giudici di pace non hanno gradito molto quella tassa di 33 euro. Il motivo? Secondo me, perdono di importanza: prima il Giudice di pace gratuito era visto come una salvezza; ora pare una mazzata. Soluzione: i Giudici di pace, diciamo i coordinatori delle città più importanti, presenteranno una richiesta al Governo. Una modifica alle leggi sul ricorso. In sostanza, il cittadino continua a pagare la tassa di 33 euro; ma se vince, gli si danno subito indietro i 33 euro, più un bonus, che viene quantificato al Giudice di pace.

La ragione di quel bonus è semplice: perdita di tempo per fare ricorso, giorno di ferie per assistere alla discussione della causa, stress, soldi spesi per fotocopie e raccomandate e fax.

Facciamo un bonus di 50 euro per un divieto di sosta: soldi che arrivano da chi ti ha dato la multa. Così ripaghi il cittadino della disgrazia subita, e i Comuni la smettono di succhiarti l’anima con sanzioni illegittime e cartelli illeggibili.

foto flickr.com/photos/meknits

di Ezio Notte @ 01:10


3 commenti

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QUI 3 Commenti

  1. Spero che si avveri il sogno della sfera di cristallo. Sarebbe una buona profezia dopo quella di Cassandra e Nostradamus.

    Commento by franco — 12 maggio 2011 @ 23:28

  2. Sono appeno tornato molto rattristato dallo studio del mio legale dove mi ero recato per far valere le mie ragioni per un divieto di sosta che mi è stato inflitto in una cittadina dove nè io nè la mia macchina(alla guida di altra persona) eravamo mai stati.Io potevo dimostrare di non essere lì quel giorno alla tal’ora perchè al lavoro,la mia auto essendo dotata di dispositivo Unibox (localizzatore satellitare della Octotelematics)si trovava in tutt’altra parte del mondo,conclusione:di fronte a prove così palesi di innocenza il mio avvocato mi suggerisce di pagare la multa lo stesso perchè l’iter giudiziario è senz’altro più oneroso in termini di soldi e di tempo!Da dire che la Polizia Locale alla quale ho inviato il “Report” del satellitare che comprovava l’estraneità ai fatti,ha risposto picche e se ne è lavata le mani invitandomi a fare ricorso consapevole dell’ingiustizia a cui ero sottoposto.W l’Italia democratica e liberale!

    Commento by francesco sica — 27 maggio 2011 @ 07:37

  3. Prova a dire la cosa a Unipol. Ora ti contatto.

    Commento by Ezio Notte — 27 maggio 2011 @ 22:56

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