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7 luglio 2011

Ricorso contro una multa: rivoluzione infernale per l’automobilista?

Ricorsi, altro pugno?

Dopo lo schiaffone del contributo unificato di 33 euro per fare ricorso al Giudice di pace contro una multa, ecco il possibile cazzotto della nuova procedura. Molto più complessa. Roba da avvocati. Se ne parla probabilmente a ottobre 2011. Così, di ritorno dalle vacanze, subito un pugno che riguarda la procedura civile.

Eh sì, perché la riforma forse assoggetta al rito del lavoro le opposizioni a ordinanza-ingiunzione prefettizia e le opposizioni al verbale di accertamento di violazione del Codice della strada. Si seguono procedimenti e riti del Lavoro. Un gran casino.

Già ora ti trovi davanti schiere di legali pronti a mordere per difendere la multina del Comune. In futuro, probabilmente, sarà ancora più dura averla vinta. Occorrerà destreggiarsi fra articoli e commi. Lo prevede lo schema di Decreto legislativo basato sulla delega della Legge 69/2009.

Due possibili conseguenze.

1) Nella lettera di ricorso al Giudice di pace, non si potrà più essere generici. Andrà indicato l’organo esatto contro cui ci si oppone: se la multa è fatta dai Vigili, fai ricorso contro il Comune; se la multa è fatta dalla Polizia stradale, fai ricorso contro il ministero dell’Interno. Non sei preciso? Nessun problema: sanzione confermata dal Giudice di pace.

2) Non è più la Cancelleria del Giudice di di pace a comunicare il giorno dell’udienza a te e alla controparte. Sarai tu a fissare la data (a partire da un certo termine dopo la presentazione del ricorso); e sarai tu a dover comunicare quella data alla controparte.

foto flickr.com/photos/vectorportal

di Ezio Notte @ 00:01


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