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15 giugno 2011

Ricorso in Cassazione senza avvocato: perché l’automobilista ha sbagliato

Peccato, bastava un legale...

La vicenda di cui vado a parlarvi riguarda un automobilista che ha preso una multa e che, ritenendola ingiusta, ha fatto ricorso in Cassazione da sé, senza avvocato. Il problema è che l’articolo 82 del Codice di procedura civile impone di essere aiutati da un legale in Cassazione. Quindi, l’automobilista è stato multato dalla stessa Suprema corte: 600 euro perché non esiste un diritto assoluto a difendersi in giudizio personalmente (sentenza 12.570 depositata il 9 giugno 2011).

È vero: l’articolo 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali stabilisce il diritto della parte di stare in giudizio personalmente. Però la Corte costituzionale ha riconosciuto la discrezionalità del legislatore in tema di disciplina dei casi in cui è necessario il patrocinio di un avvocato.

Peccato, perché a parte il “vizio di forma” (niente avvocato), la Cassazione avrebbe riconosciuto le ragioni dell’automobilista. E la multa avrebbe dovuto essere ridiscussa dai giudici competenti.

di Ezio Notte @ 00:01


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