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20 luglio 2011

Ricorso vincente contro una multa da Tutor: disparità auto-moto. Per non dimenticare

Ma quanti soldi incassa il Tutor?!

I mass media sono molto cauti quando trattasi di parlare male del Tutor. Il motivo? C’è di mezzo Autostrade per l’Italia, un colosso. E i giornali si guardano bene dall’essere cattivi. Ma io non voglio che le sentenze a favore dei multati da Tutor cadano nell’oblio eterno. Ecco qua allora la sentenza del Giudice di pace di Salerno, Raffaele Russo, del 29 novembre 2010.

“Ancora va rilevata la palese disparità di trattamento (illegittimo di costituzionalità) se si considera che il servizio di rilevamento della velocità Sicve lavora per mezzo di una serpentina, inserita nell’asfalto, lunga circa 3.30 metri, posizionata in ogni corsia della misura di circa 4,55 metri. Il rilevamento si eccepisce quando il veicolo attraversa i sensori posizionati che servono a indicare il passaggio del veicolo, ma la cosiddetta serpentina non può definire la classe del veicolo: per esempio, se transitasse una moto ai bordi della striscia tratteggiata alla velocità di X km/h, il sistema non sarebbe in grado di percepirne il passaggio, in quanto manca parte del sensore per rilevare i dati”.

Interessante, vero? Ma sentite ancora: “Oppure, per esempio, se transitasse al bordo della linea continua una moto o tagliasse il percorso per 10 metri sulla corsia di emergenza, il Sicve non sarebbe più in grado di percepirne il passaggio”.

E infine: “Se si transitasse a cavallo della linea tratteggiata con un qualsiasi mezzo, il sistema di rilevazione ottico non sarebbe in grado di percepire i dati della targa, in quanto lavora solo sulla propria corsia e leggerebbe, quindi, solo mezza targa senza essere in grado di identificare l’utente”.

Risultato: “È di tutta evidenza, dunque, l’illegittima disparità di trattamento del sistema Sicve nel rilevare l’infrazione degli automobilisti piuttosto che dei motociclisti”.

di Ezio Notte @ 00:01


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