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18 settembre 2012

Ricostruzione degli pneumatici: bilancio ecologico ed economico

Risparmio totale

Primo: 40.200 tonnellate di CO2 in meno immesse nell’ambiente. È questo il contributo dato nel 2011 dalla ricostruzione di pneumatici al miglioramento dell’ambiente. Il dato è stato elaborato da Airp (Associazione italiana ricostruttori pneumatici) tenendo conto che ricostruire un pneumatico piuttosto che produrne uno nuovo comporta un risparmio del 30% di anidride carbonica (CO2). L’Airp si è basata sugli studi condotti dal Best Foot Forward, autorevole ente britannico specializzato in analisi ecologiche, in particolare nella determinazione della “impronta di carbonio” che corrisponde alle emissioni di CO2 rilasciate nel corso di un processo manifatturiero.

Secondo. Sempre nel 2011, secondo il bilancio ecologico ed economico della ricostruzione di pneumatici in Italia tracciato dall’Airp, la ricostruzione ha consentito di evitare di immettere nell’ambiente ben 33.062 tonnellate di pneumatici usati, di risparmiare materie prime per 32.597 tonnellate.

In particolare, nel 2011, l’impiego dei pneumatici ricostruiti al posto di quelli nuovi ha consentito un risparmio per gli utilizzatori finali di 297,2 milioni di euro. Un risparmio, dunque, di notevole entità e che è andato a beneficio soprattutto degli operatori italiani del trasporto di merci che attualmente sono fortemente penalizzati dalla crisi economica e dalla concorrenza degli autotrasportatori dei paesi dell’Est.

di Ezio Notte @ 00:01


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