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26 agosto 2012

Risarcimento in forma specifica: occhi aperti

Attenti ai rimborsi

Che cosa vogliono le Assicurazioni, oltre a ridurre i rimborsi per le lesioni fisiche? Puntano al risarcimento in forma specifica. In due parole: se subisci danni all’auto e vieni nella mia carrozzeria convenzionata come me Assicurazione, che usa i miei pezzi di ricambio e lavora come dico io e con la manodopera che dico io, allora hai il rimborso per intero. Altrimenti, il rimborso è ridotto. Una porcheria mai vista, con conseguenze negative per la qualità della riparazione, dei pezzi di ricambio, della manodopera. Una sciagura per le carrozzerie indipendenti, che sarebbero a rischio. Alla faccia delle liberalizzazioni e della concorrenza.

Nell’iter di conversione del Decreto legge liberalizzazioni, per fortuna stata soppressa la disposizione prevista dall‘articolo 29 (comma 2) che introduceva la facoltà per le Imprese di offrire il risarcimento in forma specifica dei danni alle cose in alternativa al risarcimento pecuniario. Il Parlamento non ha inteso accogliere le proposte del settore assicurativo dirette a prevedere un meccanismo che incentivasse tale modello liquidativo alternativo: disponeva la riduzione del 30% del risarcimento pecuniario per i danneggiati che non avessero accettato la riparazione diretta.

Occhio: le Assicurazioni torneranno alla carica, col loro desiderio di controllo. Sono voraci e insaziabili. Sarà questa la battaglia d’autunno.

di Ezio Notte @ 11:59


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