OmniAuto.it

10 dicembre 2010

Roberto Pisano: “L’Agenzia antifrode Rca pagata anche dagli agenti? Inaccettabile”

Esborso in vista per gli agenti assicurativi?

Truffe, lesioni fisiche, colpo di frusta: le Assicurazioni scappano da certe zone “calde” del Sud. Ne parliamo con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).

È davvero fuga dal Sud?
“Sì. L’abbandono del mercato nel Meridione è un fenomeno evidente e drammatico, di fronte al quale il consumatore non ha possibilità di contrasto. Le Compagnie, mancando una normativa severa che imponga il presidio dell’intero territorio nazionale, ne approfittano per far quadrare i conti sottraendosi, di fatto, all’obbligo a contrarre previsto dal codice delle assicurazioni”.

E se arrivasse un’Agenzia antifrode?
“L’istituzione dell’agenzia antifrode e nuove norme più severe sul presidio del territorio potrebbero essere l’inizio della soluzione del problema, ma la discussione sulla prima è ancora a livello di commissione parlamentare e la fortissima lobby delle Compagnie rende difficile anche soltanto ipotizzare l’emanazione di norme più costrittive per le imprese di assicurazione. Il fenomeno delle frodi non contrastate per decenni e dell’abbandono da parte delle imprese caratterizza oggi soprattutto il Meridione d’Italia; altrove la situazione non è così drammatica, ma la nonchalance con la quale le imprese si sottraggono ai propri doveri fa pensare che potrebbe accadere di tutto”.

È vero che anche gli agenti pagheranno l’Agenzia antifrode, finanziata per lo più dalle Assicurazioni?
“È una notizia che ha sorpreso tutti. Sembrerebbe che qualcuno abbia emendato in questo senso il progetto di legge in discussione alla commissione parlamentare. Lo stesso relatore Andrea Barbato si è detto contrario all’ipotesi, ma in questo momento non ci è dato di conoscere il nome di chi abbia avuto questa fantasiosa idea. L’Ania si era detta disponibile a sostenere direttamente i costi dell’agenzia antifrode (tanto prevedibilmente li avrebbe fatti ricadere sulle spalle dei consumatori con aumenti tariffari). Ora, addirittura qualcuno pensa di far pagare agli agenti, le cui piccole imprese hanno già una redditività in picchiata a causa delle revisioni dei mandati e dell’aumento vertiginoso delle incombenze amministrative, l’onere di un sistema di controllo che deve mettere ordine in una situazione creatasi soprattutto a causa dell’immobilismo storico delle imprese e delle istituzioni di fronte al dilagare delle frodi negli ultimi decenni. Semplicemente inaccettabile”.

di Ezio Notte @ 00:24


Nessun commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI Nessun Commento

Per ora ancora nessun commento.

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.