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21 gennaio 2013

Roberto Pisano: la sua opinione sui forfait Rc auto

Questione incidenti

Se i quotidiani nazionali danno troppo spazio ai soliti poteri forti, io su questo blog apro le porte alle menti più brillanti, e alle persone più coraggiose. Dopo Stefano Mannacio, ecco Roberto Pisano, componente dell’Esecutivo nazionale del Sindacato nazionale agenti di assicurazione (Sna), la più grande e rappresentativa organizzazione di categoria, con 7.000 iscritti.

Roberto, hai letto la mia intervista a Mannacio?
“Sì. Mannacio non ha torto quando dice che nella definizione dei forfait non si tiene conto della disposizione secondo la quale non devono essere risarciti i danni fisici di lieve entità non accertati stumentalmente. Però, si dovrebbe tenere conto del fatto che l’Ivass deve ancora emanare le disposizioni sui criteri da adottare per il calcolo dei forfait, a seguito dell’entrata in vigore della Legge 27/2012 di conversione del cosiddetto Decreto liberalizzazioni del gennaio 2011. Il Comitato del Mise,  pertanto, ha provvisoriamente utilizzato i criteri già in vigore. E c’è una seconda considerazione da fare”.

Avanti.
“Si deve anche considerare che la componente dei danni fisici incide sul totale del forfait solo per il 12,8%. Pertanto, se anche si dovesse tenere conto della sola riduzione dei costi relativi a quelli lievi non accertati strumentalmente, l’impatto sul forfait sarebbe comunque abbastanza modesto. Lo stesso Mannacio, infine, riferisce del formarsi di una giurisprudenza che obbliga comunque le compagnie a pagare i danni per i quali vi sia anche la sola diagnosi clinica. Io ho addirittura notizia che si stia affermando la prassi della liquidazione anche in presenza di un accertamento strumentale (lastra del rachide, per esempio) che, seppure la lesione lieve non sia visibile, resta pur sempre un accertamento strumentale che va a sostegno della diagnosi clinica di invalidità permanente”.

Alla fine?

“Dunque, probabilmente, non ci sarà da aspettarsi importanti riduzioni di questa voce di costo nei sinistri.
Insomma. fatta la legge, trovato l’inganno: permane la furberia di tentare di approfittare delle Assicurazioni, tipicamente italiana. In quale altro modo spiegare che in Italia i sinistri stradali con danni alle persone sono più del doppio rispetto alla media europea?”

E sui forfait che “convengono”?

“Non condivido la lettura che Mannacio dà della convenienza del sistema del forfait all’interno dei singoli Gruppi assicurativi: dietro ogni forfait a credito di una Compagnia, c’è l’esborso per il pagamento di un sinistro. Se la Compagnia riesce a mantenere basso il costo medio dei sinistri pagati, può anche lucrare sulla differenza tra quanto pagato e quanto ricevuto a forfait; ma se il calcolo lo si fa su Compagnie di un medesimo Gruppo, per una che guadagna ce n’è un’altra paga. E il risultato finale consolidato non cambia”.

di Ezio Notte @ 00:00


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