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9 agosto 2013

Romeno ubriaco uccide in auto: è un recidivo, che ci faceva in giro? Semplice: non aveva paura. Disastro sicurezza stradale: indiziati numeri uno, i nostri politicanti

Strade sempre più pericolose

Un romeno, ubriaco e con la patente sospesa, ha provocato un incidente a Monterotondo (Roma). Nell’impatto con altre due auto e una moto è morto un militare di 48 anni. Il pirata della strada è stato arrestato alle porte di Roma dai Carabinieri con l’accusa di omicidio colposo e guida in stato di ebbrezza.

Gli han trovato 2,7 grammi di alcol per litro di sangue. Il limite è di mezzo grammo. Quasi il triplo. Viaggiava come un assassino impazzito. Pronto a uccidere la gente onesta e indifesa.

Ecco il disastro assoluto dei nostri politicanti. Uno recidivo ubriaco uccide al volante, e si becca l’omicidio colposo. Sapete che vuol dire? Che non l’ha fatto apposta. Ha ucciso per imperizia. Quindi, uno a cui è già stata ritirata la patente, uno che è già stato beccato pieno zeppo di alcol, va ancora in giro tutto stordito, e no, non l’ha fatto apposta. Omicidio colposo, ossia per imprudenza.

Così, questo gentiluomo imprudente se la caverà ancora con una pena minima. La verità è che le nostre leggi non fanno paura. Tempo fa, si parlò a ragion veduta di un nuovo reato: omicidio stradale. Se ammazzi ubriaco fradicio, o se sei recidivo, o se l’incidente è grave (uno che è già stato beccato in passato e che insiste, per diamine, commette qualcosa di gravissimo), allora l’hai fatto apposta. È un omicidio quasi volontario. Prima di bere, sappi che se bevi non devi guidare. Se ti metti al volante, puoi ammazzare. Non sei in grado di stare in auto. Sta’ a casa tua e sfracellati contro lo specchio, da solo, tutto ubriaco. Se guidi e ammazzi, questo devi saperlo, vai dritto dritto in galera per un bel po’ di anni.

Si chiama prevenzione. Si incute timore della pena, e calano gl’incidenti stradali. Non esiste altra soluzione. Quella che genericamente e ipocritamente viene chiamata sensibilizzazione in materia di sicurezza stradale è solo una presa per i fondelli. Ma come lo sensibilizzi un animale vigliacco che si ubriaca o si droga, causa un incidente, e fugge?

Su questo blog, si dice sempre e solo la verità. Chi guida ubriaco fradicio o tossico sa che può provocare incidenti gravi però lo fa lo stesso. Chi scappa e non presta aiuto a chi potrebbe essere solo ferito e poi invece muore, è un vigliacco che va punito con la massima severità. È come se avesse scientemente deciso di fare del male, uccidere, ridere e fuggire.

E perché è saltato l’omicidio stradale. I nostri politicanti non l’hanno voluto. Per quale misteriosa ragione, non l’ha capito nessuno. Quelli si parlano addosso, e nemmeno si capisce cosa diavolo dicono in materia di sicurezza stradale. Addirittura, qualche politicante ha detto che bastava allungare il periodo di sospensione della patente in caso di sinistro in stato alterato. Per dindirindina, gli ubriachi e i drogati sono lì che tremano all’idea di un ritiro della patente più lungo.

di Ezio Notte @ 00:00


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Stavolta PIENAMENTE d’accordo con lei. E’ un classico problema italiano: la mancanza dello stato che garantisca la sicurezza e la tranquillità degli onesti cittadini.
    In alcuni casi si dice: la legge c’è, andrebbe solo fatta rispettare. In questo caso la legge non c’è e non si capisce perché i nostri politicanti non ne tirino fuori una che punisca in maniera pesante questi assassini (romeni, italiani o di qualunque nazione siano)

    Commento by Luigi — 9 agosto 2013 @ 09:35

  2. La legge c’è? Ma quale ? quella del …fate come c….. vi pare?
    Così questi fanno come gli pare, abituati al regime di frusta , qui prendono solo carezze. E la gente italica muore!!!

    Commento by roberto — 10 agosto 2013 @ 23:34

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