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1 maggio 2013

Salve, sono l’Authority dei trasporti

Authority trasporti: incredibile

Fra le tante orribili eredità lasciate dal Governo Monti al Governo Letta, c’è anche l’Authority dei trasporti. Sapete perché non c’è ancora? Perché i politici non si sono messi d’accordo sulla spartizione delle poltrone. Complimenti.

In teoria, per le reti autostradali, l’Authority dovrà garantire condizioni di accesso eque e non discriminatorie alle infrastrutture e alle reti; definire criteri per la fissazione delle tariffe, dei canoni e dei pedaggi; stabilire le condizioni minime di qualità dei servizi di trasporto connotati da oneri di servizio pubblico o sovvenzionati; definire gli schemi dei bandi delle gare per l’assegnazione dei trasporti in esclusiva.

Non solo. L’Authority dei trasporti dovrà rivedere i sistemi tariffari dei pedaggi relativi alle concessioni già in essere. Per le nuove concessioni potrà essere applicato il metodo, in uso anche nei settori dell’energia e del gas e delle telecomunicazioni, del price cap: il “limite massimo della variazione di prezzo vincolata per un periodo pluriennale”. Obiettivo, porre un vincolo alla crescita delle tariffe pari alla differenza fra tasso programmato di inflazione e aumento della produttività conseguibile dal concessionario, su base quinquennale. Insomma, quest’Authority potrebbe dare fastidio se nascesse… Capito?

Io ne sentivo la necessità, ma una scelta va fatta: o la ammazzi questa Authority, oppure le consenti di operare. Mi auguro davvero che la politica sia un po’ cambiata, e che sia un po’ meno uno scambio vertiginoso di seggiole e poltrone, purché non si dia fastidio ai potentati economici.

di Ezio Notte @ 23:02


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