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30 settembre 2018

Scatola nera e flotte: storia d’amore

L'evento Assolombarda sulla scatola nera

L’evento Assolombarda sulla scatola nera

L’uso dei dispositivi telematici è sempre più diffuso a bordo delle flotte aziendali di qualunque dimensione: l’utilizzo nei grandi parchi è finalizzato principalmente alla protezione e semplificazione della gestione della flotta, mentre per i medio-piccoli i vantaggi riguardano in particolare la capacità di generare saving sui costi di gestione.

La spinta dei noleggiatori verso la dotazione di black box a bordo del 100% dei veicoli si confronta spesso con timori e dubbi dei fleet manager che comunque sono convinti che l’equipaggiamento hi-tech aumenterà sensibilmente nei prossimi 12 mesi. Sono questi i principali risultati che emergono dalla ricerca “La telematica sale a bordo”, promossa da Top Thousand, l’Osservatorio sulla mobilità aziendale composto da Fleet e Mobility Manager di grandi aziende e presentata nel corso dell’evento “Black box: fleet management e corporate car sharing”, tenutosi a Milano presso la sede di Assolombarda.

L’indagine ha analizzato l’impatto crescente della telematica sulle flotte aziendali, mettendo a confronto le strategie sul tema adottate da quelle di grandi dimensioni con quelle medio-piccole.Due i raffronti più interessanti proposti dalla survey, riguardanti in particolare la scelta di dotarsi di black box e i principali vantaggi percepiti.

La survey, su quest’ultimo punto, ha evidenziato importanti differenze tra le grandi flotte e quelle medio-piccole. La maggior parte delle grandi aziende che adottano la scatola nera, infatti, beneficia dei dati relativi ai furti (68%) e, a seguire della gestione dei crash (51%), della verifica dei consumi di carburante (37%) e del monitoraggio delle attività di manutenzione (34%). Un punto importante, evidenziato dal 29% degli interpellati, è l’analisi dello stile di guida dei driver, fondamentale per avviare una coscienza più ecologica e, allo stesso tempo, per incrementare la sicurezza.

Da parte loro, le flotte medio-piccole, invece, danno rilevanza soprattutto alla voce “manutenzione” tra i parametri tenuti sotto controllo grazie alla black box. Secondo i fleet manager, infatti, la perfetta efficienza del veicolo è fondamentale non solo per la sicurezza, ma anche per il pieno rispetto degli impegni contrattuali firmati con il noleggiatore: rispettare gli intervalli di manutenzione, i cambi olio, i richiami delle Case e la sostituzione degli pneumatici è importante per non incorrere in penali poco gradite al momento della riconsegna del veicolo.

Personalmente, vediamo la scatola nera adattarsi meglio alle flotte piuttosto che ai privati. Per i parchi auto è perfetta: controllo degli incidenti e degli stili di guida, monitoraggio dell’uso del veicolo aziendale, risparmi in termini di carburante e manutenzione. Per i privati, invece, c’è il rischio canalizzazione: l’automobilista danneggiato spedito dal carrozziere convenzionato. Così il guidatore perde la sua libertà di scelta, e non può più recarsi dal carrozziere indipendente, di fiducia. Ecco perché se ne parla dal 2012: la faccenda scotta.

di Ezio Notte @ 21:26


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