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26 novembre 2017

Settore auto: 4 minacce online degli hacker contro il settore automotive nel 2018

Auto: pericolo hacker

Auto: pericolo hacker

Ci sono due modi per parlare delle minacce online rivolte al settore automotive. La prima è sparare a casaccio, disquisendo di hacker che compiono miracoli. L’altra è sentire che cosa dice un’autorità in materia, un’azienda che di mestiere combatte gli hacker: Kaspersky. Seguiamo la seconda. Partendo da una premessa: i veicoli diventano sempre più connessi e incorporano tecnologie sempre più intelligenti che li rendono più efficienti, confortevoli e sicuri. Entro il 2020, il 98% di tutti i veicoli sarà connesso a Internet. Questo rende l’automotive un settore competitivo e in rapida evoluzione, un “luogo di caccia” perfetto per i criminali informatici: vedi qui.

Secondo gli esperti di Kaspersky Lab, nel 2018, le principali minacce che prenderanno di mira il settore automotive riguardano 4 aspetti critici.

1) Le vulnerabilità saranno facilitate dalla mancanza di attenzione o competenza del produttore per quanto riguarda la sicurezza del software, combinata alla pressione che nasce dalla necessità di essere competitivi e ottenere rapidamente prodotti e servizi.

2) Le vulnerabilità saranno favorite dalla crescente complessità del prodotto e del servizio. I produttori del settore automobilistico sono sempre più concentrati a fornire diversi servizi connessi ai clienti. Ogni collegamento è un potenziale punto debole che i criminali saranno pronti a sfruttare. Inoltre, la presenza di più sviluppatori impegnati a creare il codice e di diverse piattaforme di gestione, renderà più difficile ai vari player avere la piena visibilità sul codice sorgente e questo consentirà ai criminali di passare inosservati e di non essere facilmente individuati.

3) Non passerà molto tempo prima che appaiano applicazioni “trojanizzate” che inietteranno il malware direttamente nel cuore del veicolo di insospettabili vittime.

4) I veicoli connessi saranno in grado di generare e trattare sempre più dati relativi al veicolo, ma anche ai viaggi e persino ai dati personali dei guidatori – questo renderà le auto sempre più interessanti per i criminali che puntano a vendere i dati al mercato nero o utilizzarli per estorsioni e ricatti.

Ma sentiamo Sergey Zorin, Head of Kaspersky Transportation Systems, Kaspersky Lab: “La tecnologia che riguarda i veicoli connessi va oltre alle vetture senza conducente. Si tratta delle centinaia di migliaia di linee di codice che alimentano e migliorano la guida e la sicurezza dei veicoli, ma che portano anche con sé vulnerabilità nuove o irrisolte. Per fronteggiare questi rischi è richiesta l’integrazione della sicurezza come standard by design in diverse parti dell’auto connessa e della relativa infrastruttura. Soprattutto, include una soluzione di sicurezza che protegga tutti le componenti connesse a Internet. Ciò dovrebbe essere supportato da standard di settore rigorosi e coerenti e nel 2018 dovremmo cominciare a vedere applicati alcuni di questi requisiti insieme ai primi dispositivi cyber sicuri per dati diagnostici remoti e telematici”.

di Ezio Notte @ 18:16


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