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10 dicembre 2009

Sicurezza stradale: a che gioco si gioca in Parlamento?

Sicurezza stradale: siamo nelle mani dei politici

Sicurezza stradale: siamo nelle mani dei politici

C’era una volta un Disegno di legge sulla sicurezza stradale che doveva diventare Legge ad aprile 2009. Poi a luglio, per far diminuire gli incidenti dell’esodo estivo. Poi a settembre, quindi a novembre, infine a dicembre 2009. Niente da fare: i politici non hanno trovato l’accordo. Oppure sono state presentate modifiche al Disegno di legge. Oppure s’è data la precedenza ad altre cosiddette priorità, evidentemente più importanti di chi crepa sulle strade per via di un Codice della strada che fa paura ai bizantini.

Adesso, siamo a 400 emendamenti al Disegno di legge: avete letto bene, quattrocento. Significa prendere quel Disegno, maciullarlo, rifarlo, ridiscuterlo. Per poi magari cambiarlo di nuovo. E poi altri emendamenti, altra pubblicità gratuita sui mass media compiacenti da parte di politici che fanno a gara a chi la spara più grossa.

Però, ogni tanto, a qualcuno girano un po’ le balle, perfino in Parlamento. E così, riporto i seguenti interventi del 9 dicembre 2009 in Senato: notate quante volte ricorre la parola stravolgere. Della serie, basta cambiamenti. Adesso questo benedetto Disegno di legge deve diventare Legge.

Il presidente GRILLO comunica formalmente che sono state presentate quasi quattrocento proposte emendative riferite al disegno di legge n. 1720 sulla sicurezza stradale.

Dopo aver riepilogato succintamente i lavori svolti dalla Commissione su tale provvedimento, ricorda come – in base ad un gentlemen’s agreement raggiunto con la Commissione trasporti della Camera dei deputati – si sia convenuto di non stravolgere

Ritiene quindi opportuno concordare un percorso condiviso da tutti i Gruppi parlamentari, che consenta di concludere rapidamente l’iter del disegno di legge in esame, auspicabilmente con il ricorso alla sede deliberante.

Il senatore Marco FILIPPI (PD) concorda con il presidente Grillo sulla necessità di individuare un metodo di lavoro condiviso, che favorisca la rapida approvazione del disegno di legge n. 1720, senza stravolgere il testo licenziato dalla Camera dei deputati; sottolinea peraltro come molti emendamenti siano identici o comunque sostanzialmente corrispondenti tra loro.

Risulta pertanto necessario capire quali siano i possibili spazi di accordo, nonché i margini di superamento degli eventuali elementi di divisione, confrontandosi al riguardo con il relatore ed il Governo.

Alla luce della forte attenzione mediatica, evidenzia altresì la necessità di adottare un approccio prudente, che eviti l’utilizzo propagandistico di argomenti di estrema delicatezza, come nel caso di tutto ciò che verte intorno alla sicurezza stradale.

Il senatore STIFFONI (LNP) rammenta come fin dall’inizio la Commissione abbia adottato un approccio lineare e trasparente per l’esame del disegno di legge n. 1720. Nel sottolineare come non vi sia intenzione alcuna di stravolgere il testo approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati, rileva comunque la necessità di fornire una risposta ad alcune problematiche ancora irrisolte.

Auspica quindi che vi siano le condizioni per individuare un percorso condiviso che consenta alla Commissione di approvare il provvedimento in sede deliberante.

Il senatore CICOLANI (PdL) ritiene urgente concludere il prima possibile l’esame del disegno di legge, senza stravolgere il testo licenziato in prima lettura dalla Camera dei deputati.

di Ezio Notte @ 22:32


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