OmniAuto.it

1 dicembre 2013

Significative riduzioni di premio

Significative batoste

Da anni, i vari Governi fanno leggi ad hoc per le Compagnie. L’Ania (la strapotente Confindustria delle Assicurazioni) pressa i parlamentari, fa lobbying (lecita, per carità), ed ecco che l’Esecutivo di turno sforna la norma che piace alle imprese assicuratrici. In cambio, dicono i Governi, di significative riduzioni di premio.

Che è poi la formuletta magica tanto usata dall’Ania stessa. Andiamo a leggere un documento ufficiale Ania assieme: “In un’audizione alla 6° commissione Finanze delle Camera il presidente dell’Ania Aldo Minucci ha presentato le proposte del settore assicurativo per giungere a una riduzione strutturale dei prezzi dell’assicurazione obbligatoria. A oltre sette anni dall’approvazione del Codice delle assicurazioni deve ancora essere emanata la prevista tabella per il risarcimento per i danni gravi alla persona (quelli che incidono con un danno biologico tra i 10 ed i 100 punti di invalidità). La legge poneva il duplice obiettivo di garantire certezza e uniformità valutativa ai risarcimenti e di contemperarne l’equità con costi assicurativi compatibili per la comunità. Il testo provvisorio del decreto attuativo, nel corso di un lungo iter attuativo, ha visto il coinvolgimento e l’approvazione di diversi ministeri (Salute, Sviluppo economico, Lavoro e  olitiche sociali, Giustizia) tiene conto, nella sua ultima versione, anche delle osservazioni formulate dal Consiglio di Stato. È stato da taluni argomentato che i valori economici della nuova tabella sarebbero di molto inferiori a quelli oggi riconosciuti da tribunale di Milano. L’affermazione non è veritiera. Comparando correttamente i valori riferiti al solo danno biologico permanente oggetto della tabella in esame, il tribunale di Milano applica in media valori superiori solo di circa il 10 per cento. Ampliando il confronto a livello internazionale i risarcimenti garantiti dal nuovo sistema rimarrebbero i più elevati in Europa.

2) Significativi risparmi di spesa possono essere realizzati prevedendo, in via generalizzata, la facoltà per l’impresa di offrire direttamente la riparazione dei mezzi danneggiati in alternativa al risarcimento pecuniario. In caso di rifiuto della riparazione da parte del danneggiato, il risarcimento pecuniario andrebbe limitato al costo che l’impresa avrebbe sostenuto provvedendo direttamente alla stessa riparazione”.

Esattamente come dicevano le liberalizzazioni Rca di Monti: significative riduzioni tariffarie. E proprio come recita il ministero dello Sviluppo economico nella sciagurata riforma tutta sbilanciata a favore delle Compagnie: “significativi ribassi del premio Rca”.

È tutto straordinariamente significativo, non trovate?

di Ezio Notte @ 21:49


Nessun commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI Nessun Commento

Per ora ancora nessun commento.

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.