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26 giugno 2012

Signore Assicurazioni, giù le mani dai nostri soldi

Colpaccio di frusta: ci tentano

Ci è voluto un po’ per uscire dal torpore, con rispetto parlando, ma alla fine i medici italiani hanno finalmente mostrato i denti, anche nella consapevolezza che contro certi potentissimi gruppi di potere il silenzio non paga. Silenzio assenso: è l’ok a fare quel che vogliono. La battaglia verte sui colpi di frusta dopo il Decreto liberalizzazioni: è scontro tra i medici italiani e le Assicurazioni.

La Federazione nazionale degli ordini dei medici “risponde” al sindacato dei medici legali Sismla (Sindacato degli specialisti medico-legali) e demolisce le direttive delle Imprese ai propri fiduciari. I medici italiani: “Inaccettabile ogni interpretazioni della norma di legge che interferisca nel merito della indagine medico legale. Da respingere ogni invasione dello spazio di autonomia e responsabilità del medico legale le cui valutazioni debbono essere complessive, non parziali e certamente non confinate al solo ricorso al riscontro strumentale medico-legale. I medici non devono aderire ad alcuna indicazione limitativa della propria competenza di valutazione, della libertà di scienza e coscienza, nel rispetto della propria dignità di professionisti”.

Non capisco perché io, medico, devo ascoltare proprio te che di medicina non capisci una fava.

Dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri) anche un monito ai medici: rispettare il codice deontologico che impone di rifuggire da indebite suggestioni di ordine extra tecnico. La vicenda dei colpi di frusta che, dopo la approvazione della legge 27/2012, a dire delle assicurazioni italiane “non si pagherebbero più” vede ora un significativo intervento di Amedeo Bianco, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, in risposta al quesito del profesor Raffaele Zinno, segretario nazionale del Sismla, sindacato degli specialisti medico-legali, e prende duramente posizione contro le imposizioni che le Imprese stanno dettando ai propri fiduciari medico legali.

Le Compagnie, prendendo a pretesto l’articolo 32 commi 3 tre e quater Legge 27 /2012, stanno infatti dettando inammissibili linee guida in contrasto con i criteri scientifici e medico-legali, imponendo ai medici di non riconoscere postumi nelle ipotesi di distrazioni del rachide cervicale. La Federazione nazionale degli ordini dei medici aderendo alla impostazione del Sindacato, col parere della propria Consulta deontologica nazionale, ha dunque messo la parola fine alla vicenda, almeno sotto il profilo scientifico e deontologico richiamando i medici al rispetto delle norme di comportamento che impongono ai sanitari di non aderire a suggestioni di ordine extratecnico, quali quelle appunto poste in essere dalle Assicurazioni al fine di ottenere compiacenti riduttive valutazioni per i diritti dei danneggiati.

Le Compagnie sono voraci e incontentabili: sarà una guerra estenuante, da combattere anche a livello mediatico.

di Ezio Notte @ 00:01


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