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5 luglio 2012

Sinistri fantasma: in morte dell’indennizzo diretto

Ora pro nobis: l'indennizzo diretto muore

Il truffatore Tizio denuncia Caio, dicendo che Caio ha causato un incidente. L’Assicurazione di Tizio rimborsa Tizio. Caio si fotte: sale di due classe di merito, al rinnovo della Rca pagherà una tariffa salatissima, viene trattato come un appestato perché causa gli incidenti, non trova preventivi accettabili. Tutto questo grazie a quella genialata assoluta che chiamasi indennizzo diretto: da febbraio 2007, chi è vittima di un incidente riceve dalla propria Assicurazione il rimborso, e non dall’Assicurazione del responsabile del sinistro.

Così godono le Compagnie, le quali danno i risarcimenti senza fare nessun’opera di investigazione per capire se hanno davanti un truffatore; godono due volte perché sono i lupi a guardia del pollaio, disponendo come quando e quanto dare in termini di risarcimento; stragodono tre volte, perché poi dicono che in Italia ci sono troppe truffe e allora i prezzi Rc auto devono salire. Ma va?

Il funerale dell’indennizzo diretto prelude però a un’altra possibile morte: la rinuncia dell’assicurato a battagliare assisistito da un avvocato o da un esperto in infortunistica stradale. Tu rinuncia alla battaglia e io ti faccio pagare una Rca con lo sconticino. Siccome c’è crisi, l’automobilista si becca lo sconticino pur di arrivare a fine mese, e non sa che si sta insaponando la corda per l’impiccagione: se quella Compagnia ti vorrà offirire un indennizzo di 5.000 euro anziché di 8.000, da chi ti fai difendere, da Goldrake?

di Ezio Notte @ 00:01


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Mi pare che l’ isvap abbia fatto un buon lavoro.
    Con la direttiva del 4 luglio, ha imposto alle compagnie il rimborso della maggiorazione del premio e la riclassificazione della classe di merito per tutti coloro che sono stati vittime di sinistri fantasma.
    Faccio parte di tale categoria, ma a differenza di altri, che hanno continuato ad assicurarsi, non solo ho disconosciuto il sinistro, ma ho ripudiato anche l’ attestato di rischio che la mia ex compagnia, complice dei truffatori, mi aveva a suo tempo rilasciato.
    Il mese scorso, ho inviato all’ isvap l’ ennesima lettera di reclamo, denunciando la mia situazione di impossibilitato ad assicurare qualsiasi veicolo, e al contempo, l’indifferenza della compagnia a tale situazione.
    Ho segnalato le gravi anomalie presenti nella procedura del sinistro e l’ inettitudine della struttura antifrode della compagnia, impegnata a coprire l’ operato dei propri funzionari corrotti.
    Chiederò un indennizzo alla compagnia per ogni giorno, dal 18 gennaio 2010 a quello in cui mi verrà restituito l’ attestato, che sono stato impossibilitato ad assicurare il veicolo, compresi il danno morale ed esistenziale procuratomi dall arroganza dei propri funzionari, che, trasformando una insignificante collisione da due graffi, in un pericoloso gioco d’ azzardo, dove io ero il pollo da spennare.
    Sono stato spennato fino al massimo di quanto potevano, ma ho deciso di continuare il gioco.
    Se mi andrà bene farò saltare il banco

    Commento by Ombralunga — 7 luglio 2012 @ 19:02

  2. Sei grandissimo. Grazie per il tuo contributo.

    Commento by Ezio Notte — 8 luglio 2012 @ 00:22

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