OmniAuto.it

6 luglio 2012

Sinistri fantasma: se questo è un Paese civile

Vergognosamente Rca Italia

Quanto sta acacdendo in Italia a livello di Rc auto ha dell’incredibile. Un povero cittadino onesto, regolarmente assicurato, che si ritrova l’anno successivo a pagare una tariffa terribilmente più costosa, e in una classe di merito cara come il fuoco. E tutto perché? Perché ci sono i ladri, truffatori senza scrupoli. Perché c’è l’indennizzo diretto, un grandissima fregatura. Ma anche perché le nostre signore Assicurazioni sono pigre come gatte grasse ripiene di latte bollente a Ferragosto. Roba da Paese incivile, segno che ci stiamo spostando verso il Nord Africa: meritiamo di essere sommersi di blatte?

Sentite infatti l’Isvap, il vigilante sulle Compagnie suddette.

È in crescita il numero dei reclami inviati a questa Autorità da assicurati che lamentano l’attribuzione della responsabilità di sinistri r.c.auto mai accaduti (cd “sinistri fantasma”), con conseguente penalizzazione contrattuale (malus). I casi sono relativi a sinistri con soli danni alle cose rientranti nell’ambito della
procedura di risarcimento diretto. L’impresa “Gestionaria”, che ha ricevuto la richiesta di risarcimento dal presunto danneggiato, gestisce e liquida il sinistro, recuperando il forfait in Stanza di compensazione; l’impresa “Debitrice” addebita il sinistro “fantasma” e il relativo malus al proprio assicurato, nonostante il disconoscimento del sinistro da parte di quest’ultimo. In molti casi l’assicurato viene a conoscenza del sinistro “fantasma” solo al momento in cui riceve l’attestato di rischio che riporta il sinistro e l’applicazione del malus. Ciò accade in genere perché l’impresa invia al proprio assicurato la comunicazione
del sinistro mediante sistemi di spedizione che non danno certezza della ricezione (es. Postel). Non ricevendo dall’assicurato la tempestiva notizia di disconoscimento del sinistro (la Convenzione CARD prevede 30 giorni di tempo per l’assicurato) l’impresa procede, sulla base del meccanismo di silenzio/assenso previsto per tali ipotesi dalla Convenzione CARD, a comunicare alla Gestionaria il via libera alla liquidazione del sinistro. In altri casi l’assicurato riceve dalla propria impresa (la Debitrice) la notizia del presunto sinistro.

Ma ecco la bomba dell’Isvap: “In tutti i casi esaminati non sono risultati adeguati i controlli antifrode da parte delle imprese coinvolte, né denunce/querele alle Autorità competenti”. Che vergogna. E queste sarebbero le Compagnie che si battono strenuamente contro le truffe, eh?!

di Ezio Notte @ 22:59


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