OmniAuto.it

9 luglio 2012

Sinistri fantasma: sei una vittima? Esigi un pacco di soldi dall’Assicurazione

Ti piace farti fregare?

Hai presente quella tristissima vicenda che vede coinvolte le Assicurazioni come protagoniste negative? In due parole, tu sei assicurato regolarmente, paghi la Rca da anni, non hai fatto incidenti di recente. Eppure ti arriva sul groppone un aumento della Rca per aver causato un incidente, più un rialzo di due classi di merito: un bagno di sangue. Perché tutto questo? Semplice: un truffatore ti ha incastrato dicendo alla propria Assicurazione che tu hai causato un incidente. La sua Assicurazione ha pagato i danni al truffatore. Tu ora paghi per tutti, come un pirla. È un fenomeno sempre più esteso in Italia, come denuncia l’Isvap (il vigilante sulle Assicurazioni).

Ti piace fare la figura del pirla? Ti piace subire passivamente? Allora stai zitto. Beccati il rincaro della Rca e stattene buono, a cuccia, nella tua classe di merito costosissima.

Se invece ti va di combattere, esegui quanto segue.

1) Disconosci il sinistro. Devi dire alla tua Assicurazione e all’altra Assicurazione e all’Isvap, che tu quell’incidente non l’hai mai causato.

2) Ripudia l’attestato di rischio della tua Compagnia, che tu reputi solennemente complice dei truffatori.

3) Dai immediatamente disdetta alla tua Assicurazione.

4) Segnala all’Isvap le gravi anomalie presenti nella procedura del sinistro e l’inettitudine della struttura antifrode della Compagnia, che a tuo giudizio umile è più che altro impegnata a coprire l’operato dei propri funzionari disattenti, distratti.

5) Chiedi soldi. Tu vuoi un indennizzo dalla tua Compagnia per ogni giorno, dal giorno dell’apertura dell’inesistente sinistro a quello in cui ti verrà restituito l’attestato di rischio pulito e vergine come mamma l’ha fatto.

6) Chiedi altri soldi alla tua Compagnia: sei stato impossibilitato ad assicurare il veicolo. Poi chiedi il danno morale ed esistenziale procurato dall’inefficienza dei funzionari della tua Assicurazione.

7) Esistono i commenti dei blog: potete fare nome e cognome delle Assicurazioni monelline distratte e disattente.

di Ezio Notte @ 00:13


2 commenti

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI 2 Commenti

  1. Alcune perle delle millantate gentilezza e cortesia delle compagnie assicurative italiane.
    Senza fare nomi, chiameremo la compagnia ” TRUFFANZ”

    telefonata al liquidatore
    D.” pronto? Buonasera, vorrei qualche spiegazione sul sinistro xxxxxx”

    R.” Lei non ha bisogno di nessuna spiegazione”

    D. ” quanto è stato liquidato per il sinistro?”

    R. ” non gliene frega niente, noi i soldi non li regaliamo”
    ” non lo saprai mai, ti stancherai di pagare avvocati”

    Visita all’ agenzia, dov’ ero assicurato, che chiameremo simpaticamente “AGENZIA TRENTADENARI”

    D. “Avete il testo del dpr254 ( indennizzo diretto)”

    R. ” no, non c’ è lo abbiamo”

    D. “Su google c’è , migliaia di pagine”

    R.” non lo sò usare, di computer non me ne intendo”

    D. ” qualche spegazione su questo sinistro, me la volete dare?”

    R.” scusa, dobbiamo fare una telefonata urgente e riservata” ( traduzione : vattene)

    Lettere dall’ ufficio reclami
    ” non ci risultano discriminazioni nei suoi confronti”
    ” è un piacere non annoverarla più tra la nostra clientela”
    ” la determinazione della responsabilità và oltre l’ analisi del modulo cai”

    D.Cosa ci sarà oltre il modulo cai?

    ” dati oggettivi emersi dagli accertamenti a tale scopo predisposti”

    ” la chiameremo nelle sedi adeguate per rendere conto delle sue calunniose insinuazioni” ( intimidazione)

    D. ” sulla quantificazione del danno?”

    R.” abbiamo agito come un buon padre di famiglia”

    Sulla richiesta degli atti del sinistro
    ” non glieli possiamo dare per la privacy”
    ” si rivolga alla consap”
    ” gli atti glieli consegnamo, ma deve venire a prenderseli, possiamo inoltrarli alla nostra rappresentanza a lei più vicina, ma nel suo caso, non intendiamo porlo in essere” ( traduzione: spendi soldi , perdi la giornata di lavoro, che tanto non te li diamo comunque, c’ è la privacy).

    Questo, è un piccolo esempio della cialtroneria delle compagnie assicurative.
    Gentili quando devi pagare, delle vere e proprie carogne quando si tratta di riconoscere i tuoi diritti.
    Saluti

    Commento by Ombralunga — 9 luglio 2012 @ 17:05

  2. E poi dicono che qualcuno passa alla vie di fatto!!

    Per Ezio Notte : cortesemente potrebbe essere più chiaro su questi episodi? Mi sembra strano che si venga incolpati per sinistri mai fatti , senza essere avvisati!!

    Commento by amedeo — 10 luglio 2012 @ 00:17

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.