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5 maggio 2011

Sosta 1: il reato per aver volutamente creato disagio al vicino di casa

Occhio a non intralciare

Qui non parlo di un banale divieto di sosta, ma di roba pesante. Se parcheggi l’auto nel cortile condominiale, impedendo l’uscita di un’altra auto di un altro condomino, e volontariamente causando disagio, rischi di essere condannato penalmente. È successo di recente: 30 giorni di reclusione più risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile per il reato di violenza privata. La vicina, “intrappolata”, aveva accusato un malore. Così ha deciso la Cassazione, con sentenza 7592/2011.

Alla Suprema corte si era rivolta proprio la persona che aveva parcheggiato. Ma ha perso. A nulla è valsa la versione difensiva: il ritardo nel rimuovere il veicolo dalla posizione d’intralcio sarebbe dipeso dal fatto che non era stato possibile reperire le chiavi rapidamente.

Il fatto è che l’automobilista in torto ha lasciato trascorre un’ora senza scendere e non s’è affacciata per spiegare di aver perso le chiavi.

foto flickr.com/photos/vampiress144

di Ezio Notte @ 12:24


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