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5 maggio 2011

Sosta 3: ubriaco a motore acceso? Auto sequestrata: correttissimo

Il sequestro dei Carabinieri? Salva le vite

Terzo caso strano di auto in sosta (i primi due qui e qui).

Articolo 186 del Codice della strada, comma c: se uno ha più di 1,5 grammi di alcol per litro di sangue viene punito con l’ammenda di 1.500 euro, l’arresto da sei mesi a un anno, la sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se l’auto è del guidatore, scatta il sequestro (momentanea perdita di possesso) della Polizia e poi la confisca del giudice (finisce nelle mani dello Stato). Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata.

Ma cosa succede se la macchina è in sosta in un’area di pubblico transito, e al volante c’è un automobilista ubriaco, con il motore avviato, la cintura di sicurezza allacciata e i fari accesi? Il 4 maggio 2011, la quarta Sezione penale della Cassazione ha stabilito che scatti il sequestro (con futura confisca). Il tizio s’era difeso: sequestro illegittimo perché al momento dell’accertamento non era ancora partito. Ma prima il Tribunale e poi la Cassazione hanno dato ragione ai Carabinieri, e torto al tipo.

Motore avviato, cintura di sicurezza allacciata e fari accesi già rappresentano “una condotta idonea a integrare la fattispecie ipotizzata”. La “circolazione di un veicolo non può esaurirsi alla fase dinamica del mezzo, ma deve intendersi riferibile anche alle fasi della sosta che egualmente ineriscono alla circolazione”.

Concordo in pieno. La lotta all’alcol dev’essere decisa. No alle scuse campate per aria. Complimenti ai Carabinieri. Che magari hanno salvato sia la sua vita sia quella di altri. La Porsche può sempre essere ricomprata. La vita, no.

di Ezio Notte @ 13:46


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