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2 settembre 2012

Squallore

Tristezza

Via corriere.it: <<La vigilessa che alcuni giorni fa impedì all’auto di Giuseppe De Mita – vicepresidente della giunta regionale della Campania e nipote di Ciriaco De Mita – di sostare in un’area del centro irpino di Pratola Serra pedonalizzata per una festa locale, è stata punita con un addebito disciplinare dal sindaco del paese, Antonio Aufiero, dell’Udc come De Mita. Eppure l’agente della polizia municipale, Carmen Pace Parrella, si era limitata a far rispettare proprio un’ordinanza sindacale, emanata da Aufiero in occasione della «sagra della polpetta». Un appuntamento che a Pratola Serra è evidentemente molto sentito, tanto da spingere non solo Giuseppe De Mita, che è giovane e in carriera e quindi bisognoso del contatto con il suo elettorato, ma anche l’anziano Ciriaco (nella foto sotto) a mescolarsi alla folla.

Mescolarsi fino a un certo punto, però, perché l’autista voleva arrivare con la macchina fino in mezzo ai banchetti che distribuivano le polpette, e ha reagito piuttosto male quando la vigilessa gliel’ha impedito. «Ma non la vedi la paletta?», avrebbe detto all’agente che gli sbarrava la strada. E di fronte all’irremovibilità dell’addetta al traffico, si sarebbe allontanato dicendo «allora gliela fai tu la sicurezza a De Mita». L’episodio Carmen Pace Parrella l’ha raccontato inviando una lettera a Repubblica , in cui si chiedeva anche come mai Ciriaco De Mita (oggi europarlamentare) avesse ancora la scorta.
In realtà l’ex segretario della Dc la scorta non ce l’ha più da quasi dieci anni, e non ha nemmeno l’auto blu. Ma suo nipote sì, e infatti era al vicepresidente della Regione che si riferiva l’autista, e alla necessità di garantirgli adeguata sicurezza in mezzo alle polpette, violando la zona pedonalizzata. Ma Giuseppe De Mita non ci sta. Respinge le accuse e fa sapere: «Nell’occasione in questione non ho utilizzato l’auto di servizio della Regione Campania». Per la vigilessa Parrella però non cambia niente: il provvedimento disciplinare ormai è scattato e le rimane. Punita dal sindaco per aver fatto rispettare un’ordinanza del sindaco. Anche ai De Mita.

La vigilessa che alcuni giorni fa impedì all’auto di Giuseppe De Mita – vicepresidente della giunta regionale della Campania e nipote di Ciriaco De Mita – di sostare in un’area del centro irpino di Pratola Serra pedonalizzata per una festa locale, è stata punita con un addebito disciplinare dal sindaco del paese, Antonio Aufiero, dell’Udc come De Mita. Eppure l’agente della polizia municipale, Carmen Pace Parrella, si era limitata a far rispettare proprio un’ordinanza sindacale, emanata da Aufiero in occasione della «sagra della polpetta». Un appuntamento che a Pratola Serra è evidentemente molto sentito, tanto da spingere non solo Giuseppe De Mita, che è giovane e in carriera e quindi bisognoso del contatto con il suo elettorato, ma anche l’anziano Ciriaco (nella foto sotto) a mescolarsi alla folla.

Mescolarsi fino a un certo punto, però, perché l’autista voleva arrivare con la macchina fino in mezzo ai banchetti che distribuivano le polpette, e ha reagito piuttosto male quando la vigilessa gliel’ha impedito. «Ma non la vedi la paletta?», avrebbe detto all’agente che gli sbarrava la strada. E di fronte all’irremovibilità dell’addetta al traffico, si sarebbe allontanato dicendo «allora gliela fai tu la sicurezza a De Mita». L’episodio Carmen Pace Parrella l’ha raccontato inviando una lettera a Repubblica , in cui si chiedeva anche come mai Ciriaco De Mita (oggi europarlamentare) avesse ancora la scorta.
In realtà l’ex segretario della Dc la scorta non ce l’ha più da quasi dieci anni, e non ha nemmeno l’auto blu. Ma suo nipote sì, e infatti era al vicepresidente della Regione che si riferiva l’autista, e alla necessità di garantirgli adeguata sicurezza in mezzo alle polpette, violando la zona pedonalizzata. Ma Giuseppe De Mita non ci sta. Respinge le accuse e fa sapere: «Nell’occasione in questione non ho utilizzato l’auto di servizio della Regione Campania». Per la vigilessa Parrella però non cambia niente: il provvedimento disciplinare ormai è scattato e le rimane. Punita dal sindaco per aver fatto rispettare un’ordinanza del sindaco. Anche ai De Mita>>.

Ma De Mita jr non ci sta.

<<«Quella apparsa sulle colonne delle Corriere della Sera è la terza versione diffusa dalla stampa di un episodio mai accaduto. Nell’articolo «Il parcheggio di De Mita e la vigilessa sanzionata» firmato da Fulvio Bufi, rilevo punti totalmente infondati. Intendo precisare che alla manifestazione di Pratola Serra non ero con la vettura di servizio della Regione Campania e non era presente alcun autista dipendente della Regione. Non dispongo di alcun personale di sicurezza o scorta (figuriamoci!). Ero a bordo della vettura di proprietà personale di mio zio Ciriaco. In quella serata non ho mai incontrato né visto la vigilessa al centro della vicenda. Non abbiamo preteso di parcheggiare la vettura in divieto di sosta. Peraltro, abbiamo lasciato l’auto in un punto lontano dalla piazza del piccolo borgo in cui si svolgeva la manifestazione. Secondo le informazioni in mio possesso, l’amministrazione comunale avrebbe chiesto alla vigilessa chiarimenti non in relazione ai fatti che mi vengono erroneamente addebitati, ma perché avrebbe consentito ad un’altra auto di accedere fino alla piazza, fermandosi in divieto di sosta. Rispetto a questi aspetti non mi è stato chiesto di dare alcun chiarimento».
LA REPLICA – Mi scuso con il vicepresidente Giuseppe De Mita per avergli attribuito una scorta che non ha. L’ha invece (in forma di tutela composta da un solo agente, quello protagonista della vicenda) suo zio Ciriaco, come previsto nel nostro Paese per gli ex presidenti del Consiglio, anche per quelli che lo furono nel secolo scorso. Le mie imprecisioni finiscono qui. Per il resto Giuseppe De Mita precisa circostanze non riportate nell’articolo. Che nella sua sostanza confermo integralmente. (Fulvio Bufi)>>

Viva l’Italia

di Ezio Notte @ 23:21


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