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18 gennaio 2013

Stefano Mannacio: “Forfait di risarcimento Rca: scandalo”

Cupsit che forfait!

“Non pagano più le lesioni lievi? Nessuna preoccupazione, le Compagnie non hanno mutato i forfait di risarcimento nemmeno di un euro. Uno stimolo a lucrare la differenza tra ciò che realmente pagano e ciò che hanno stabilito come risarcimento”. A parlare così è Stefano Mannacio, numero uno del Cupsit (patrocinatori stragiudiziali), che personalmente ammiro per il coraggio con cui si batte a favore degli assicurati: per mettersi contro certi potentati economici, serve una forza interiore notevole.

Ma che cosa ha fatto scatenare la reazione di Mannacio? Vediamo. Il Comitato tecnico ministeriale ha calcolato e definito i forfait applicabili nella regolazione dei rapporti economici tra imprese per i sinistri con data di accadimento 2013. La struttura dei forfait è rimasta invariata rispetto al 2012.

Che succede, Stefano?
“Vista la nuova legge, secondo la quale per ottenere un risarcimento sono necessari accertamenti visivi e strumentali (non solo
clinici), le Compagnie, usando la gran cassa delle agenzie, dicono ai danneggiati che certi sinistri (come il colpo di frusta) non si pagano più. Questo è falso è si sta già affermando una giurisprudenza tesa a confermare il valore dell’accertamento clinico del medico legale. Però, in nove mesi di applicazione della legge, le Compagnie (e quell’anonimo comitato tecnico in cui è anche un rappresentante del Cncu) avrebbero dovuto ridurre i parametri risarcitori del danno alla persona, posto che con certezza certi danni sono pagati mediamente in misura di gran lunga inferiore a prima”.

E invece?
“Invece hanno confermato gli stessi parametri. E se poi aggiungiamo che ormai molti sinistri sono ‘intragruppo’ (cioè parte e controparte appartengono allo stesso Gruppo assicurativo, per esempio Generali/Genertel/Toro/Augusta, Fondiaria/Milano, Unipol/Sasa/Dialogo/Linear/Navale, Allianz/Lloyd/ Adriatico/Genialloyd), possiamo dire che negli oscuri incunaboli del ministero è uscita una valutazione dei sinistri futuri così generosa da far pensare che i premi non si abbasseranno ma che gli utili delle Compagnie (a fronte di esborsi medi di gran lunga inferiori ai forfait) si alzeranno. Un caso, proprio in previsione di un certo evento…”.

Quale?
“L’anno prossimo si deve consolidar la fusione tra due compagnie non brillanti dal punto di vista dei bilanci come Unipol e Fonsai. Le Compagnie fanno cassa due volte, la prima con la legge di San Tommaso (non ci credo se non ci metto il naso) sulle lesioni lievi (accertare un danno psicologico poi diventa impossibile), la seconda non mutando i parametri dei forfait. Il terzo ‘regalissimo’ potrebbe essere il varo della tabella sulle macro lesioni, visto che il decreto Balduzzi sulla sanità ne prevede l’approvazione per la valutazione dei danni di malasanità”.

di Ezio Notte @ 00:00


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Mannacio, che saluto, ha pienamente ragione.
    In uno scenario di crisi come quello attuale le compagnie stanno facendo forti pressioni (politiche e non) per farsi tornare i conti.
    Da un punto di vista medico legale la valutazione del “colpo di frusta” ovvero la distrazione del rachide cervicale è sempre la stessa (il medico con l’ausilio dell’esame strumentale o con la semplice visita è sicuramente in grado di dire se è rimasta la contrattura o meno … a meno che qualcuno gli dica di non trovarla!!!) e credo lo sarà sempre (le organizzazioni di rappresentanza dei medici legali italiani hanno invitato più volte i loro iscritti a NON subire le pressioni delle compagnie).
    Quello che cambia, o meglio quello che vogliono (ndr le compagnie) far cambiare è semplicemente l’ammontare del risarcimento(verso il basso).
    Buttano fumo negli occhi ai danneggiati/assicurati facendo dire ai propri agenti assicurativi che il colpo di frusta non si paga più ecc… Sono tutte strategie per far cassa ed utili, non supportate da validi argomentazioni.
    Purtroppo spesso il malcapitato danneggiato, che magari si fida, ci casca e non viene aiutato/consigliato bene dal proprio agente.
    Vorrei far presente che un agente assicurativo (pagato dalla compagnia) alla fine dell’anno riceve anche dei premi in base al rapporto sinistri/premio.
    Detto più semplicemente se vende tante polizze ed incassa tanti premi assicurativi e PAGA POGO!!! i sinistri, a Lui, si danno un PREMIO!
    Mannacio sa benissimo che ogni giorno dobbiamo scontrarci con un muro di gomma fatto dalle compagnia che cercano sempre e comunque di guadagnare sulla nostra pelle.
    Saluti

    Commento by Fabrizio Gonnella — 18 gennaio 2013 @ 10:24

  2. Ormai, banche assicurazioni e chiesa, sono esenti anche da imu. I poteri forti sono esenti dal pagare le tasse!!! Come si rifanno questi signori che ci governano? Tassa o ancora di più le povere persone, in tutto e per tutto. Chi è esperto del settore assicurativo sa Benissimo che gli aumenti sono frutto delle perdite che le compagnie hanno avuto con i titoli Esteri acquistati (vedi titoli greci a go go), e adesso ci raccontano la storiella dei sinistri fasulli o gonfiati. Perché non va no in televisione con un contraddittorio serio??? Ma in prima serata, quando la gente e’ davanti la tv, e non alle 7.00 di mattina o su canali televisivi di nicchia. E le associazioni dei consumatori dove sono? Ci avevano detto che il risarcimento diretto sarebbe stato la panacea di tutti i mali!!!!! Ma è stata la più grande bufala del 21esimo secolo!!!! Sfido chiunque a smentirmi in pubblico, grazie

    Commento by Felice Pastore — 20 gennaio 2013 @ 14:44

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