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7 maggio 2011

Stime Unrae vendite 2011: la prima previsione dell’Osservatorio è già vecchia. Ipt, tasse Rc auto: vogliamo parlarne?

Unrae, stime da rivedere

Via Unrae. “Il mercato italiano del 2011 si chiuderà con 1.810.000 immatricolazioni, in flessione del 7,7% rispetto alle 1.960.000 unità targate nel 2010. Con queste e con molte altre calibrate previsioni, si presenta la nuova iniziativa che l’Unrae, l’Associazione che rappresenta le Case estere in Italia, introduce nel mondo automotive in questi giorni. Nasce, infatti, l’Osservatorio “Previsioni & Mercato”, primo prodotto del nuovo Centro Studi dell’Associazione, un documento che affonda le radici nel grande contenitore di dati che da molti anni vengono raccolti ed elaborati dall’ufficio statistico Unrae, evolutosi ora in un vero e proprio Centro Studi, al quale viene affidato il delicato compito di elaborare previsioni disaggregate, secondo un modello econometrico sviluppato in collaborazione con Prometeia”.

Bene. Peccato che la prima previsione dell’Osservatorio “Previsioni & Mercato” dell’Unrae sia nata vecchia, se non morte. Infatti, vanno tenuti in considerazione due aspetti.

1) Le nuove tasse sulla Rc auto. Ora il Fisco si mangia il 12,5% sulla Rca netta della Compagnia, più il contributo al Servizio sanitario nazionale del 10,5% sulla stessa Rca netta. In futuro, la riforma del Fisco in senso federalista consente che le Province decidano se abbassare o alzare del 3,5% quell’aliquota del 12,5%. Si arriva al 16%. E siccome il consumatore, prima di comprare l’auto, sta attento anche ai 50 euro (come ci insegnano gli uffici marketing delle Case, che studiano il listino adatto per lanciare i modelli), ecco che la Rca più salata rompe altamente le scatole.

2) L’Ipt, l’Imposta provinciale di trascrizione,  c’è già sull’auto nuova. Col federalismo fiscale, l’importo non sarà più fisso, ma varierà secondo la potenza. Con tasse diverse in base alla Provincia. Risultato, l’Ipt diventa ancora più pesante, se l’auto ha una potenza superiore ai 53 kW. Io credo che questo darà fastidio ai consumatori, ai clienti potenziali delle auto.

Sommate i due fattori, e vedrete che la stima di 1.810.000 unità non sta in piedi.

di Ezio Notte @ 15:24


3 commenti

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QUI 3 Commenti

  1. Cioè si deve rivedere al ribasso? Ciò significa che si comprano meno auto nuove. Passasse proprio dal crollo delle vendite auto la strigliata a questi incompetenti della politica?

    Commento by antonio — 8 maggio 2011 @ 23:23

  2. Sì, al ribasso. Politica in Italia? Più marcia che altrove.

    Commento by Ezio Notte — 9 maggio 2011 @ 00:10

  3. Marcia è dir poco. Ma se la stangata al contrario , venisse dal crollo delle vendite del nuovo ne sarei contento.

    Commento by antonio — 9 maggio 2011 @ 17:02

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