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20 novembre 2013

Strage bus Acqualonga: lo Stato non è parte civile. Perché? Nessuno ne parla: perché?

Paura

La (non) notizia è che è imminente il dissequestro del viadotto autostradale Acqualonga della Napoli-Canosa, bloccato dalla Procura di Avellino subito dopo l’incidente del 28 luglio. Sono terminate infatti le perizie tecniche nell’ambito dell’inchiesta sulla morte dei 40 turisti che si trovavano nel bus precipitato: la Procura sta procedendo alla notifica del provvedimento che consentirà ad Autostrade per l’Italia di avviare i lavori di ripristino di tutto il tratto in direzione Napoli sequestrato. Il provvedimento dei magistrati contiene prescrizioni per la messa in sicurezza del viadotto.

Quali sono le cause della più grave disgrazia sulle strade italiane mai avvenuta? Mistero. Si punta il dito contro il bus. Perché aveva un milione di chilometri sulle spalle. Questa è ignoranza. Quei mezzi sono fatti per macinare così tanta strada. Nulla si sa sul guardrail. Alcuni periti ipotizzano che non abbiano retto: il guidatore ha cercato aiuto nella barriera di protezione. Che invece s’è sbriciolata. Altri periti (di parte) dicono che la barriera ha fatto il proprio dovere. Mah.

Emergono solo due certezze.

1) I quotidiani paludati, quelli che – con coraggio e dimostrando indipendenza – dovrebbero parlare della sciagura e del guardrail, non lo fanno.

2) Lo Stato non è parte civile. E io questo non me lo spiego. Non condivido l’impostazione dello Stato a meno che non mi sfugga qualcosa. Così come lo Stato non fu parte civile per la frana di Ripoli, per la Variante di Valico. Il Pm chiede l’archiviazione e nessuno si è opposto. Lo Stato è assente. Non concordo. Ma, ripeto, magari c’è qualcosa che non capisco. Sono solo un blogger contadino di un blog campagnolo. Magari i quotidiani, i quali non ricordano che lo Stato non è parte civile, sanno tutto. Ce lo spiegheranno loro in homepage. Il tempo di togliere quella trentina di donne seminude, poi troveranno spazio per il bus di Acqualonga, i 40 morti e i loro familiari. E ci parleranno dello Stato che non è parte civile, illustrandoci i motivi che a me sfuggono.

di Ezio Notte @ 22:18


1 commento

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  1. Purtroppo l’Italia è concetrata su Berlusconi, oggi lo hanno mandato via dal Senato, vediamo domani se inizieranno a preccupare delle cose vere…viene da pensare che Berlusconi sia stato una sorta di parafulmini e che ha consentito lla politica e alla finanza (quella creativa) di spolpare definitivamente questa povera Italia. Ci si preoccupa di fare delle Leggi Delega con il solo scopo di mettere delle pezze a palesi abusi e mancanze….che dire…non ci resta che piangere!!!!

    Commento by Alessandro Patanè — 27 novembre 2013 @ 22:54

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