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15 ottobre 2009

Sulle auto, l'”Etichetta per il Clima” di Legambiente: non c’è una contraddizione?

Lancia Delta a Gpl: è stupenda

Lancia Delta a Gpl: è stupenda

È in arrivo la nuova Delta Turbo Gpl, l’ammiraglia Lancia dotata del 1.4 Turbo Jet da 120 CV a doppia alimentazione (Gpl e benzina). È la prima vettura sulla quale Legambiente appone la sua “Etichetta per il Clima”: progetto che promuove i prodotti di qualità dichiarandone i livelli di anidride carbonica (CO2) emessi.

È una vettura che ci piace moltissimo. Ma l’idea di Legambiente ci lascia perplessi. È vero che il Gpl rappresenta un combustibile meno inquinante degli altri, economico e largamente disponibile. È vero che la domanda di Gpl cresce in tutta Europa (solo in Italia, nel 2008 i volumi di vetture a Gpl sono aumentate del 140% rispetto al 2007). Però il Gpl non è un dio sulla Terra che risolve ogni problema e, soprattutto, non è pulito al 100%. Rispetto a benzina e gasolio, il Gpl riduce a zero le emissioni di particolato e limita fortemente le emissioni di altre sostanze inquinanti: si arriva fino al 15% in meno di anidride carbonica, fino al 20% in meno di monossido di carbonio e fino al 60% in meno di idrocarburi incombusti. Però non c’è l’eliminazione totale dello sporco nell’aria. Non siamo di fronte a un veicolo elettrico (che peraltro inquina con le frenate e le gomme, più la creazione e lo smaltimento delle batterie, senza dimenticare la produzione dell’energia stessa).

Insomma, Legambiente mette il bollino di qualità su un veicolo poco inquinante, non su un mezzo a zero emissioni. Non tutto quadra, a nostro avviso. E secondo voi?

di Ezio Notte @ 23:29


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