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23 febbraio 2012

T’amo, pio cavillo

Isvap, che legnata

La storia.

L’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) chiede alle Compagnie di comunicare periodicamente ogni incidente stradale. Alcune Compagnie non lo fanno o lo fanno in modo incompleto. L’Isvap infligge le sanzioni alle Assicurazioni per ogni singola violazione contestata. Per me, è tutto in regola: per voi?

Arrivano le Assicurazioni stramultate e si rivolgono al Tar del Lazio. Si punta sul cavillo. E vincono, come sempre, più di sempre. Secondo il Tar, non era ok una multa per ogni singola violazione. Il totale per l’Assicurazione oscillava tra i 20 milioni e i due miliardi di euro.

No, non saltate sulla sedia. Quelli sono gli unici soldi che le Compagnie sentono. Se infliggi multe inferiori, fai loro il solletico.

In contestazione, infatti, c’era il criterio adottato dall’Isvap per opporsi all’incompletezza dei dati offerti in merito a ogni singolo incidente.

I nomi delle ricorrenti vincitrici: Alleanza Toro, Allianz, Antoniana Veneta, Generali, Cattolica, Fondiaria-Sai, Genialloyd, Groupama, Ina Assitalia, Reale Mutua, Sara. Hanno impugnato l’atto d’avvio dei procedimenti sanzionatori non per contestare la sanzione ma per contestare la scelta dell’Isvap di considerare la violazione dell’obbligo di comunicazione dei dati relativi a ogni singolo sinistro come una singola violazione.

Il ricorso è stato preparato dagli avvocati Antonio Lirosi, Stefano Gattamelata e Chiara Cacciavillani. Il collegio ha ritenuto che occorra distinguere tra obbligo di segnalazione, che ha ad oggetto ogni singolo sinistro, e la previsione sanzionatoria, che invece afferisce all’omessa, incompleta o erronea comunicazione periodica. Insomma, l’Isvap sarebbe andata troppo in là.

Risultato: l’Isvap – che per una volta aveva mostrato i denti – è stata sdentata. Non riesco a capire come faccia a mordere la prossima volta.

di Ezio Notte @ 21:20


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