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11 aprile 2013

Tabelle Rc auto: il commento ficcante del lettore Stefano

Qualche breve considerazione sul commento positivo espresso da qualcuno sulla nuova tabella che io trovo particolarmente INGIUSTA.
Vanno evitati paragoni con la tabella INAIL, è come mettere a confronto mele e banane.
La tabella INAIL non ha fini risarcitori, ma indennitari e, infatti, il valore economico del punto INAIL è molto inferiore al valore economico del punto di cui alla Tabella (questa sì RISARCITORIA) prevista dal Tribunale di Milano, tanto che nella cause per risarcimento si agisce per il c.d. “differenziale” .
La cosa però che più mi meraviglia del commento del segretario dell’ADICONSUM è che addirittura ritenga che con il nuovo DPR “…viene finalmente meno l’assurda discriminazione etc etc etc…”. Non capisco di quale discriminazione parli poiché: 1) Cass. Civ. 12408/2011 aveva indicato le Nuove Tabelle di Milano quale parametro di riferimento per tutti i Tribunali (così dicendo la Cassazione aveva dato indicazioni precise a cui adeguarsi anche in termini economici); 2) le Tabelle di Milano erano (anche prima di CC 12408/2011 di fatto già applicate in quasi tutti i distretti di Corte d’Appello (con poche eccezioni); 3) le altre tabelle applicate in alcuni Tribunali (prima di Cass, Civ. 12408/2011) non erano poi così lontane dalle Tabelle di Milano.
Non sono abituato a scrivere post e commenti sui siti, non frequento il vostro, ma stamattina ho sentito su una radio nazionale un commento sulle nuove tabelle di cui al progetto di riforma che ritengo incondivisibile.
Mi sono letto la “relazione illustrativa” che accompagna il progetto di riforma, in essa si da atto del parere contrario delle principali associazioni delle vittime della strada, con questo mio commento mi voglio associare alla loro valutazione negativa di questo progetto di riforma poiché lesivo della dignità umana e non rispondente alle esigenze di solidarietà, consolatorie, riparatorie e satisfattive dela danno da rc-auto. Tanto più che 1) chi va in giro senza avere l’assicurazione per la RC auto continuerà a farlo e non sarà di certo questo provvedimento a far cambiare le cose; 2) le tariffe assicurative per la RC auto non cambieranno (e ci rivedremo tra 5 anni per vedere nei 4 anni precedenti l’andamento dei prezzi).
Nella relazione illustrativa alla legge si da atto che le nuove tabelle sono in linea con altri sistemi europei. Non mi pare. Non dimentichiamo che in altri Paesi esiste un sistema non solo risarcitorio, ma anche punitivo. Da noi il danno alla vita del de cuius non viene risarcito agli eredi (la Cassazione si è dovuta inventare il danno “da lucida agonia”) e, in senso civilistico, si “paga” di meno se una persona muore piuttosto che se resta in vita invalida al 100%, poi staremo a vedere cosa accadrà con la nuova tabella ministeriale. E’ una legge INGIUSTA quella che si accingono ad approvare, ma i “deboli” non disperino c’è sempre qualcuno che combatte per loro e che sa riconoscere le cose ingiuste.

di Ezio Notte @ 22:04


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