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4 aprile 2013

Tabelle Rc auto per le lesioni gravi: perbacco, ma allora Mister Prezzi esiste!

Incidenti, psicodramma italico

Io non ho mai sentito parlare di Mister Prezzi in questi anni, se non quando questa figura è stata istituita. Poi, zero. In compenso, ho visto tutti i prezzi schizzare alle stelle.

Ora, sentite cosa mi segnala Stefano Mannacio (Cupsit, patrocinatori stragiudiziali): è uno scritto dell’Associazione vittime della strada.

Al Presidente Napolitano

Al Presidente del Consiglio

Ai Presidenti di Senato e Camera

Ai membri della Commissione Speciale della Camera

Alla Stampa

Abbiamo ricevuto e letto con sconcerto lo schema definitivo del  il decreto taglia risarcimenti per le vittime di incidenti stradali e della Malasanita’ con una  tabella medico-legale e una di valutazione monetaria per le lesioni gravi o gravissime.

Tale provvedimento, alla cui gestazione abbiamo partecipato contrastandone l’impianto e la filosofia, pare più elaborato direttamente delle Compagnie che in questo momento devono rimpinguare bilanci disastrati, perfezionare fusioni spericolate (Unipol Fonsai) è firmato, per ironia della sorte, dall’attuale Mister Prezzi.

Tutti sanno che i premi delle polizze non si ridurranno ma che aumenteranno solo i profitti privati di compagnie parastatali malgestite.

Ecco cosa succederà se sarà approvato l’improvvido decreto:

1° Esempio

Un giovane di 35 anni che subisce un danno biologico del 50% (perdita totale dell’avambraccio o totale di una mano) è oggi risarcito, come previsto dalle tabelle Milanesi, con un ammontare che va da un minino di € 384.00 fino ad un massimo di €  480.000 (compresa la personalizzazione). Con le nuove tabelle il risarcimento sarà € 222.000, quindi più che dimezzato costringendo la Vittima ad affrontare un lungo e incerto contenzioso per ottenere forse un maggiore importo.

2° Esempio

Una persona di 70 anni che subisce un danno biologico del 70% (Amputazione bilaterale di coscia a qualsiasi livello, in rapporto alla possibilità di applicazione di protesi efficace) è oggi risarcito dalle tabelle milanesi con un ammontare che va da un minimo di € 517.000 fino a un massimo di EURO 646.000.

Con le nuove tabelle il risarcimento sarà di doli  € 303.00, con il serio rischio che una persona anziana che ha subito un danno gravissimo non riesca a vedere la fine di un eventuale giudizio per ottenere un ristoro più dignitoso.

Oltre che profondamente ingiusta, tale iniziativa si connota di palese illegittimità in quanto l’esecutivo, che oltretutto dovrebbe circoscrivere la propria azione governativa agli affari correnti di ordinaria amministrazione, non ha più il potere di intervenire sulla questione essendo scaduta la delega di ventiquattro mesi fissata dal Codice delle Assicurazioni Private, all’art. 335, secondo comma, talché alla tardività si aggiungerebbe il contrasto con l’art. 76 della nostra Carta costituzionale, che sancisce che l’esercizio della funzione legislativa può essere delegata all’Esecutivo solo per un tempo limitato.

La manifesta incostituzionalità di tale decreto è accentuata dal fatto che disciplinerebbe, in patente violazione del fondamentale articolo 3 della Costituzione, in modo diversissimo sotto il profilo monetario situazioni relative a lesioni personali soltanto per via della genesi del fatto illecito. A rischio inoltre la sorte di molte vittime che hanno in corso un processo.

Dal punto di vista medico legale, inoltre, questa tabella non è quella approvata  dai vari organismi scientifici e tale abuso accadrebbe proprio mentre il Tribunale  di Milano ha aggiornato le proprie tabelle considerate sia dalla Cassazione che dal Parlamento (26 ottobre 2011- mozione Pisicchio 428 voti a favore e 6 contrari) quale parametro di riferimento nazionale per il risarcimento del danno alla persona.

Le Vittime della Strada fanno appello al Presidente Napolitano perché non firmi questo decreto che le mortifica e che rappresenta solo un ennesimo regalo alle compagnie assicuratrici.

di Ezio Notte @ 08:16


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